giovedì 21 settembre 2017

SPAGNA - VALENCIA: VISITE GUIDATE AI DIOSPIRETI



17 ottobre 2017
SPAGNA   - VALENCIA
VISITE GUIDATE AI DIOSPIRETI

Innovazione varietale, tecniche di gestione dei diospireti in produzione.

Post-raccolta dei frutti. Frigoconservazione, lavorazione, confezionamento, detannizzazione e packaging.


SPAGNA  17 ottobre 2017
VISITE GUIDATE AI DIOSPIRETI
a cura degli Agronomi 
Vito Vitelli e Orazio Casalino

VISITA AI DIOSPIRETI DI SPAGNA
In giro tra i diospireti di Valencia per un confronto diretto in campo, in compagnia di frutticoltori italiani e spagnoli, alla ricerca di elementi di innovazione e suggerimenti tecnici utili per gli impianti di casa nostra.


Molto interessante sono i nuovi principi di gestione della chioma, secondo il sistema “Mataix”, l’introduzione e la valutazione di nuove varietà, a maturazione precoce, e l’applicazione di tecniche per il ritardo della raccolta della varietà "Rojo Brillante", fino a dicembre. 

Le infestazioni di aleurodidi, (“mosca bianca”), sono un rischio per l'impianto, se non controllate in tempo. 

Oltre a sottrarre risorse alla pianta, le “mosche bianche”, in particolare le forme giovanili (neanidi), producono grandi quantitativi di cere ricche di zuccheri, (melate), su cui si insediano i funghi della “fumaggine”. 


Gli strati di “nerofumo”, oltre a ridurre l’efficienza fotosintetica delle foglie, deprimono la bellezza estetica dei frutti.

Frutti di kaki varietà "TONE WASE", a polpa soda astringente, periodo di maturazione prima decade di settembre, oltre un mese prima del "ROJO BRILLANTE"
Pianta  di kaki varietà "TONE WASE" a maturazione extra-precoce


I viaggi studio si rivelano sempre degli ottimi investimenti e importanti momenti di crescita e formazione.....è un vero peccato non esserci!!



OPERAZIONE DI RACCOLTA DEL FRUTTO DEL KAKI



IL POST-RACCOLTA DEI FRUTTI 
E' UNA COSA SERIA!
Molto importante è la cura delle fasi che seguono la raccolta del kaki.

Dal diospireto al banco di distribuzione del mercato, ogni passaggio deve essere curato nei dettagli con il massimo delle competenze.



La frigoconservazione avviene a livelli di temperatura, umidità e di etilene costantemente monitorati.

Le operazioni di lavorazione, selezione, calibratura dei frutti, confezionamento, etichettatura ed infine il trattamento di rimozione dell’astringenza, devono essere affidati a strutture dotate di apparecchiature e sistemi ad alto profilo tecnologico.



La detannizzazione del kaki a polpa soda è un processo completamente naturale.



La neutralizzazione del potere allappante dei tannini, presenti in concentrazioni elevate nel kaki "Rojo Brillante", avviene in celle ermeticamente chiuse, prive di ossigeno e sature di Anidride Carbonica (CO2).


Il trattamento non presente controindicazioni ed è totalmente compatibile con sistemi di produzione rispettosi dell’ambiente.



Pranzo e momenti di convivialità.



Visite guidate agli impianti commerciali di kaki, della varietà “Rojo Brillante”, nella zona “Ribera Alta” (Valencia).

Dal 18 al 20 ottobre 2017 si è svolta a Madrid FRUIT ATTRACTION una delle più importanti Fiere dell'Ortofrutta a livello europeo.

L'organizzazione del viaggio è stato curato da:
l'Agenzia Viaggi Heraclea Travel S.r.l - Policoro (MT)
Tel. +39 0835 97 12 47 +39 0835 97 12 4
info.heracleatravel@alice.it.

Segreteria organizzativa:
Vito Vitelli (CO.VI.L.) +39 339 2511629 - vitovitelli.blogspot.com
Orazio Casalino, coordinatore per la Sardegna, +39 333 166 5957

martedì 12 settembre 2017

SUA ALTEZZA REALE IL POMODORO. BONTA' E SALUTE


SUA ALTEZZA REALE IL POMODORO
Bontà e salute

Sua Altezza Reale” il POMODORO è stato protagonista del programma di alimentazione e salute, “Buono a Sapersi”, su RAI 1, nel corso della puntata del 13 settembre 2017. 

Elisa Isoardi (al centro) conduttrice del programma




L'impiego in cucina e, soprattutto, i benefici sulla salute dell’ortaggio più conosciuto e diffuso al mondo.

Parliamo solo di pomodori rigorosamente prodotti in Italia!





ORIGINE DEL POMODORO
I pomodori sono bacche carnose di una pianta, della famiglia delle Solanacee, originaria dell'America Latina.



Un ortaggio conosciuto e utilizzato per l’alimentazione in tantissimi Paesi, e apprezzato anche per le sue proprietà salutari.
Oggi è considerato l’imperatore degli orti a livello mondiale
A far conoscere questa pianta anche in Europa, furono gli Spagnoli nel XVI secolo, in seguito alla scoperta dell’America.
Inizialmente era guardato con sospetto per i suoi frutti idealmente pericolosi, successivamente è stato ammirato negli orti botanici come pianta tipicamente esotica. Attualmente, il pomodoro viene apprezzato per la malleabilità in cucina e per le proprietà in fitoterapia.

DIFFUSIONE DEL POMODORO
La consolidata diffusione della coltivazione su tutta la penisola, rende il pomodoro un ortaggio “nazionale”.
Nell’ambito europeo l’Italia rappresenta il primo produttore di questo ortaggio, seguito dalla Spagna, Grecia, Portogallo e Francia.

La coltivazione del pomodoro in Italia ha un’estensione totale di circa 130.000 ettari, di cui il 95% in pieno campo, solo una piccola frazione in coltura protetta, prevalentemente concentrata in Sicilia, tra le province di Ragusa e Siracusa.

Nella coltivazione in pieno campo, si stima che le produzioni destinate al consumo fresco siano circa del 20-25%, invece la produzione industriale, destinata all’industria conserviera, è pari a circa il 75-80 %.


INFORMAZIONI SUL FRUTTO E CLASSIFICAZIONI
I frutti hanno caratteristiche molto diverse a seconda delle varietà, sia per quanto riguarda, il colore, la forma, le dimensioni, le caratteristiche del sapore il grado di maturazione.

Nonostante le cultivar rosse siano le più diffuse in commercio, le bacche del pomodoro possono assumere colorazioni differenti, dal colore bianco a quelle gialle, rosa, arancioni, verdi anche a maturazione, e persino violacee.
In base all’uso abbiamo le seguenti categorie:


pomodoro tipologia tondo liscio "Camone"

Pomodori da insalata, insalatari o da mensa.
Sono tondeggianti, con la superficie liscia, tipologia Tondo liscio, e/o suddivisa in una sorta di spicchi, tipologia Cuore di bue .
pomodoro tipologia "Cuore di Bue"

Pomodori da salsa o da pelati, da industria.
Sono piriformi, allungati, molto carnosi e di un colore rosso intenso, si dicono ramati, tipologia San Marzano, Dattero e Piccadilly.
pomodoro "San Marzano"

Pomodori da succo o per concentrati
Sono tondeggianti e hanno aroma molto intenso, tipologia Petomech e il Tondino.

Pomodori da serbo o “appesi” oppure pomodori per essere essiccati e/o posti sott'olio
Hanno frutti piccoli, rossi o gialli, tondi, ovali o piriformi, spesso riuniti a grappolo tipologia Principe Borghese e molti ecotipi del Sud Italia, tra cui il “Pomodoro vesuviano del piennolo


pomodoro "Vesuviano del piennolo

pomodoro essiccati al sole

Pomodori da consumare integri
Sono di piccole dimensioni, tipologia Pachino, Ciliegino, Piccadilly, DatterinoCherry e molti ecotipi

pomodoro "Ciliegino"

Pomodori da coltura protetta
Oggi al supermercato troviamo una grande varietà di pomodori e tra questi spiccano quelli provenienti da Pachino e da altri paesi limitrofi del siracusano, che dal 2003 si fregiano dell’IGP (Indicazione Geografica Protetta).
In quell’area il clima, la temperatura, il suolo, la posizione e la salinità dell’acqua di irrigazione sono particolarmente adatti a produrre uno dei vanti dell’agroalimentare siciliano e italiano: il pomodoro di Pachino” IGP.
Con questo termine il consumatore identifica ormai il classico pomodoro «ciliegino».
In realtà il marchio IGP identifica solo la zona di produzione e vi sono altre tipologie di “pomodori di Pachino”, come il costoluto o quello a grappolo.
Determinante per il successo di questi pomodori è stata l’introduzione, attraverso programmi di miglioramento genetico svolti dalle ditte sementiere, dei caratteri che permettono di mantenere inalterate le caratteristiche del prodotto per un periodo di 2-3 settimane dopo la raccolta.

I frutti possono essere raccolti quando sono completamente rossi.
La conservabilità per alcune settimane è una caratteristica del tutto assente nelle cultivar tradizionali di pomodoro da mensa, che, quindi necessitavano di essere raccolte all’invaiatura, al passaggio del colore dal verde al giallo/rosso, per poter, seppur limitatamente, mantenersi nel tempo.
I frutti non possono essere raccolti quando sono rossi e completamente maturi.
I pomodori di Pachino si trovano quasi tutto l’anno. Si sente spesso dire che si dovrebbero preferire i vegetali di stagione. Questo però a volte si scontra con le esigenze economiche dei produttori per i quali produrre tra giugno e agosto non comporta nessuna convenienza economica perché i prezzi sono più bassi, per cui i volumi commercializzati nel periodo estivo diminuiscono e il periodo di fine anno è quello più remunerativo.
I produttori della Sicilia meridionale  sono avvantaggiati da un clima mite anche nel periodo autunno-vernino.
In genere, la raccolta in pieno campo dei pomodori si esegue da giugno e settembre.
A seconda della varietà, il pomodoro può venire raccolto al raggiungimento di vari gradi di maturazione.
Di solito la raccolta dei pomodori da insalata viene fatta quando essi sono ancora piuttosto verdi e comunque non completamente rossi, mentre quelli destinati alla preparazione di sughi e salse saranno raccolti a completa maturazione e al raggiungimento di un bel colore rosso marcato.


IL MIGLIOR PELATO DI ITALIA
I mercati nazionali e internazionali considerano il miglior pelato del mondo quello proviene dal tavoliere pugliese.
A questa conserva, essendo mantenuta l’integrità della bacca, è associata la maggiore naturalità del prodotto per scarsa manipolazione e quasi assenza di conservanti.
Il pelato è oggi considerato il condimento della cucina tipica italiana più richiesto da tuti i buongustai, alimentando uno dei più fiorenti flussi esportativi agricoli nazionali.

IMPIEGO INDUSTRIALE
In tutti i Paesi mediterranei e trans-continentali che trasformano pomodoro, la tecnologia prevalente è quella della trasformazione in concentrati, che implica la triturazione più o meno raffinata del prodotto e la sua successiva concentrazione che porta all’eliminazione della componente acquosa. 


COMPOSIZIONE DELLA POLPA FRESCA DI POMODORO
Cento grammi di pomodoro fresco apportano solamente 17 Kcal.
La polpa del pomodoro è costituita dal 94% di acqua, circa il 3% di carboidrati, 1,2 di proteine, 1% di fibre, solamente 0,2% di grassi.

Interessante il contenuto vitaminico.
Vitamine del gruppo B, 
Acido ascorbico o Vitamina C 
Vitamina D 
Vitamina E, che assicurano al pomodoro le note proprietà antiossidanti e vitaminizzanti.
Altrettando importante sono le proprietà rimineralizzanti e antiradicaliche fornite dai minerali a base di ferro, zinco, selenio, fosforo e
calcio.


Il pomodoro è fonte di licopene, il pigmento carotenoide che conferisce al frutto la colorazione, un potente antiossidante nemico dei radicali liberi. 
Al pari delle altre vitamine, il licopene non può essere sintetizzato naturalmente dal nostro organismo, pertanto deve essere introdotto con la dieta.
Nella polpa di pomodoro concentrato o cotto, le disponibilità di licopene aumentano notevolmente.
Sull’organismo il licopene incrementa il colesterolo buono, riduce il colesterolo cattivo e i trigliceridi responsabili dell'ostruzione di vene e arterie.

Nell'uomo aumenta il liquido seminale, favorisce il funzionamento della ghiandola prostatica.
Nelle donne controlla la regolarità delle cellule mammarie.
Per tutti migliora gli acidi biliari nell'intestino. Insomma, un vero toccasana per la salute!

L’IMPORTANZA DEL POMODORO NELLA DIETA
Il Pomodoro si adatta alle “moderne” diete ipocaloriche, mineralizzante e vitaminizzante, diuretico, digestivo e, soprattutto, gustoso.
Possiede una spiccata capacità di stimolare la diuresi, proprietà diuretica, di conseguenza l'ortaggio è anche un ottimo rinfrescante e depurativo, utile ad eliminare le scorie in eccesso. Questa proprietà viene potenziata dalla presenza dello zolfo, elemento notoriamente disintossicante.
Il pomodoro, per la presenza di acidi organici, stimola la digestione salivare e gastrica.
Le fibre, emicellulosa e cellulosa, concentrate nella buccia, stimolano la motilità intestinale, a sfavore dell’intestino pigro.
Per le sue proprietà medicamentose, il pomodoro è consigliato ai costipati, essendo un buon stimolate intestinale, ai diabetici, per la povertà in zuccheri, agli ipertesi, per la scarsa quantità di sale, a chi è in sovrappeso, ai malati di gotta, reumatismi, uremia.


CONTROINDICAZIONI DEL CONSUMO DI POMODORO
Oltre alle meritevoli proprietà benefiche, il pomodoro è conosciuto anche per alcune controindicazioni.
Avendo una componente importante di acidi organici, è sconsigliato il consumo per chi soffre di acidità di stomaco.
Il frutto è ricco di istamina, una bomba biologica a tutti gli effetti, in grado di scatenare reazioni allergiche, talvolta anche gravi.
A questo proposito, molte persone sensibili lamentano dermatiti semplicemente dopo aver curato piante e tagliato frutti di pomodori, oppure dopo averli mangiati anche in piccole quantità.
Il pomodoro è inoltre ricco di 
solanina, sostanza naturale tossica che abbonda nei pomodori verdi non completamente maturi.
La solanina è responsabile di mal di testa, dolori addominali e gastrici.


COME ORIENTARCI NELLA SCELTA DEL FRUTTO
Il frutto al momento dell’acquisto deve presentarsi consistente, di colore vivo e senza macchie. Si consiglia di consumare i frutti entro 2-3 giorni dall’acquisto e di lavarli abbondantemente con acqua corrente prima del consumo.



ALCUNI CONSIGLI PER L’ACQUISTO DEL POMODORO FRESCO E DELLE PASSATE
Occorre leggere attentamente le etichette poste sulla confezione, su cui devono essere riportati i dati del produttore e la zona di origine.
Se i pomodori sono venduti sfusi, le indicazioni debbono essere riportate sui cartelli.
Per quanto riguarda la passata di pomodoro, dal 2006 è entrato in vigore un decreto che stabilisce l'obbligo di dichiarare la provenienza del pomodoro impiegato.
Le passate di pomodoro dovranno essere ottenute unicamente da pomodori freschi con l'eventuale aggiunta di spezie e sale e sull'etichetta dovrà essere dichiarata "la zona di coltivazione del pomodoro fresco utilizzato".
In questo modo non sarà più possibile far arrivare sulle nostre tavole, da Paesi esteri, passate composte in gran parte da concentrato di pomodoro poco controllato per quanto riguarda Ogm, antiparassitari e conservanti.

La presenza di speciali bollini con le indicazioni di "100% italiano", "solo pomodoro italiano" o "tutto pomodoro italiano" darà al consumatore la garanzia della provenienza e della qualità del prodotto.


COME CONSERVARE IL POMODORO
Conservare i pomodori in frigorifero nello scomparto della frutta e verdura, oppure in un luogo fresco e asciutto.
Si possono mantenere tranquillamente per 6-7 giorni.

Occorre ridurre la perdita dei succhi all’interno del pomodoro per evaporazione dal picciolo. Per evitare che il pomodoro aggrinzisca è consigliabile pulire il picciolo dai rametti più lunghi e dalle foglioline. 



ALCUNI CONSIGLI PER IL CONSUMO
Utilizzato per condire la pasta oppure consumato crudo in insalata, il pomodoro va sempre accompagnato con un po’ di olio extravergine di oliva o un bicchiere di vino rosso, che aumentano l’assimilazione da parte dell’organismo delle vitamine liposolubili e potenziano l’attività antiossidante del licopene.


USO IN COSMESI
Le proprietà del pomodoro vengono sfruttate anche nella cosmesi.
Il succo di pomodoro, mescolato a glicerina e sale, applicato sulla pelle delle mani le rende morbide e levigate.
Molte maschere di bellezza sono formulate con estratti di pomodoro, utile per le proprietà nutrienti, rassodanti e tonificanti.



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