mercoledì 8 agosto 2018

SICILIA VISITE TECNICHE AGOSTO 2018


ATTENZIONE DURANTE IL TRAPIANTO!

Se durante LE OPERAZIONI DI TRAPIANTO interriamo, oltre alle radici, anche il punto di innesto, la pianta potrebbe andare incontro a seri problemi di asfissia radicale e di marciume delle radici e del colletto con conseguenze irreversibili. 


 
Trapianti in superficie e con punto di INNESTO sporgente almeno 6-7 cm dal suolo, su letti di coltivazione RIALZATI (baule) e la "non coltivazione" del suolo, aiutano a prevenire molte anomalie legate all'apparato radicale. 


disinfezione di tronco e colletto con prodotti rameici




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AGRUMETI NEL RAGUSANO.
Dopo aver gestito agronomicamente, in modo corretto, alcuni fattori negativi, ventosità, acque di irrigazione salmastre e suoli eccessivamente drenati e calcarei, è evidente la risposta positiva degli AGRUMETI NEL RAGUSANO.

VIDEO POTATURA MANDALATE
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IL GOCCIOLATORE KILLER
Attenzione agli erogatori posizionati molto vicini al tronco possono causare eccessi idrici in corrispondenza del colletto con conseguenti problemi di natura fitosanitaria soprattutto nei suoli poco drenati. Posizionare il gocciolatore almeno una sessantina di centimetri dalla pianta.
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MELOTTO® A GRAMMICHELE (CATANIA)
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domenica 20 maggio 2018

LA COLTIVAZIONE DEL LIMONE NELLA PIANA DEL "SELE" – SALERNO



LA COLTIVAZIONE DEL LIMONE NELLA PIANA DEL "SELE" – SALERNO


Interessante esperienza della LEMONGROUP arl., sull'introduzione della coltivazione del limone nella piana del "Sele" in agro di Battipaglia - Salerno.


Attraverso adeguati accorgimenti agronomici e l'applicazione di specifiche tecniche, la diversificazione colturale diventa possibile anche in aree non particolarmente predisposte per tradizione.

I ripetuti interventi di "cimatura", eseguiti su giovani piante di varietà vigorose di limone, durante la fase della spinta vegetativa (tra aprile e agosto), inducono l'emissione di germogli deboli pronti alla fruttificazione dopo uno/due anno. 

Per il limone le tendenze attuali prevedono l’incremento della densità di impianto, fino a 700 piante per ettaro, la scelta di forme di allevamento che consentano la “gestione da terra della pianta” senza l’uso di scale, (per potatura e raccolta), la coltivazione in ambiente protetto



per la difesa dalle avversità atmosferiche, (grandine, vento, temperature basse).


L’applicazione di tecniche rispettose dell’ambiente, (agricoltura sostenibile) , basate sull'ottimizzazione degli apporti idrici e nutrizionali e sulla “non lavorazione del terreno” attraverso  il controllo meccanico delle infestanti.

"Per vincere ci vuole una buona partenza"!

Anche la corretta scelta del materiale vivaistico, certificato e garantito sotto il profilo varietale e fitosanitario, è fondamentale al fine di ottenere un impianto uniforme e produttivo in tempi rapidi.
Piante di limone certificate presso i VIVAI DI NATALE FILIPPO, in agro di Policoro (MT), consorziato CO.VI.L.

VIVAISTI CO.VI.L. PRODUTTORI DI 
PIANTE CERTIFICATE DI AGRUMI
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mercoledì 28 marzo 2018

LA COLTIVAZIONE DEGLI AGRUMI IN CONDIZIONI OSTILI DI TERRENO



Sardegna

La coltivazione degli agrumi
in condizioni ostili di terreno

Suoli salini e acque salmastre

29 marzo 2018
Ore 18.00 - Aula consiliare
Comune di Muravera (CA)- Piazza Europa, 1

PROGRAMMA
Moderatore
Orazio Casalino - Agronomo libero professionista

Saluti del Sindaco del Comune di Muravera
Marco Sebastiano Falchi

Introduzione al dibattito
Dario Mura - Delegato all’Agricoltura del Comune di Muravera

Interventi tecnici
Vito Vitelli - Agronomo libero professionista (Consorzio Vivaisti Lucani)

Tavolo Tecnico permanente Agricoltura 
Comune di Muravera



Per informazioni:
Orazio Casalino +39 333 166 5957

Vito Vitelli +39 339 251 1629  - vitovitelli.blogspot.com

lunedì 26 marzo 2018

SARDEGNA: GIORNATE TECNICHE 26-30 MARZO 2018


APPUNTAMENTI IN CAMPO SULLA GESTIONE DELLA CHIOMA















CLICCA SULLE LOCANDINE PER VISUALIZZARLE E SCARICARLE

CLICCA PER SCARICARE 
LE DISPENSE E VISUALIZZARE VIDEO SULLA GESTIONE DELLA CHIOMA 

sabato 10 marzo 2018

VISITE TECNICHE SICILIA 7-13 MARZO 2018. POTATURA AGRUMI


TAPPA DI RIBERA (AG)
FORMAZIONE IN CAMPO. Passare via via dall'atavico e offensivo concetto di "RIMUNNATURI" alla figura qualificata di Esperto della Gestione della chioma delle piante. 
Come? STUDIO, FORMAZIONE IN CAMPO E GIOVANI!!!!
 Gestione della chioma degli agrumi, programmazione primi interventi di nutrizione


GESTIONE DELLA CHIOMA DI PIANTE SOTTOPOSTE A POTATURE DRASTICHE DI RINNOVO, DOPO UN ANNO DAI TAGLI.

Metodo denominato '95/45" poiché si realizza praticando tagli drastici al tronco e/o alle branche principali a 95 cm di altezza dal suolo con una inclinazione di 45 gradi 
per evitare ristagno di acqua sulla ferita e quindi sviluppo di infezioni. 
Questa operazione deve essere eseguita rigorosamente solo durante il periodo primaverile (marzo-maggio), per evitare danni da temperature troppo alte o troppo basse.


RISULTATO DOPO UN ANNO DALLA POTATURA DI RINNOVO DI PIANTE ADULTE DI OLIVO CON CHIOMA FORTEMENTE DEBILITATE
(agenti patogeni e scorretta gestione della chioma)


Dopo un anno dai tagli drastici praticati sulle branche principali (evidenziati in foto con il tratteggiato rosso), la pianta (foto sotto) ha reagito con la costituzione di una nuova chioma, sana e rigogliosa.

La pianta sarà sottoposta nei prossimi anni ad interventi di potatura di formazione, per l’impostazione della forma di allevamento, e di produzione, al fine di selezionare formazioni fruttifere in produzione e stimolarne di nuove. 

Questo sistema di gestione della chioma consentirà di avere produzioni costanti ogni anno.

DOPO I TAGLI DRASTICI DISINFETTARE LE FERITE

Dopo aver praticato i tagli è molto importante ricoprire le grosse ferite con prodotti disinfettanti a base di rame. Per evitare ristagni di umidità è consigliabile eseguire i tagli inclinati e non in orizzontale.

PERO "COSCIA" A RIBERA 
Antica varietà dall'aspetto attraente e sapore "divino", riproposta in chiave moderna di coltivazione.
Azienda Agricola "Simonaro" 
Ribera-Agrigento

Nuove tendenze in Sicilia: pereti super intensivi, sesti adottati 0.60-1.20 m sulla fila × 2.8-3.5 m tra le file per una densità di 4.000 - 6.000 piante/ha.

Un elemento importante è la CORRETTA GESTIONE DELLA CHIOMA durante il periodo primaverile-estivo. Le formazioni fruttifere vengono generate dai ripetuti, (almeno tre passaggi), interventi di raccorciamento, (a 7-12 gemme), dei rami vigorosi  che si dipartono dal singolo asse centrale, nel sistema di allevamento a “Monoasse”, o dalle due branche inclinate ad Y, nel sistema “Bibaum®”.


Gli interventi invernali, sono di completamento al lavoro realizzato durante la fase vegetativa, e mirano alla selezione delle formazioni fruttifere in eccesso e alla soppressione dei rami esausti. In ogni caso si praticano sempre tagli speronati e mai rasi. 

Dai “manconi” verranno fuori, nella stagione successiva, nuovi germogli che così rientreranno nuovamente, a pieno titolo, nel circuito della gestione.

Parola d'ordine: FORMAZIONE!!