domenica 12 maggio 2024

Perdite di bergamotto: gli impianti di microaspersione sovrachioma come strategia per evitare il peggio


Nella Locride, areale della costa sud orientale della Calabria e patria del bergamotto con circa 1.300 ettari investiti, si è registrato nel 2023 una flessione produttiva dell'80% a causa dell'andamento climatico anomalo, con temperature che hanno superato, a luglio, i 50° C .

Un dramma, per gli agricoltori locali, poiché è stata quasi cancellata un'intera stagione, con ripercussioni economiche pesanti. Abbiamo chiesto all'agronomo Vito Vitelli quali potrebbero essere le strategie di prevenzione e protezione adottabili dalle aziende per attenuare simili episodi nelle prossime annate, in considerazione all'intensificarsi del cambiamento climatico.

frutti di bergamotto bruciati dalle alte temperature dell'estate 2023

"In questi casi, reti di protezione e caolino servono a ben poco. Non è solo l'azione diretta del sole a distruggere la produzione. Sono andati danneggiati anche i frutti all'ombra e soprattutto quelli pendenti nella parte inferiore della pianta, poiché l'energia termica è arrivata anche dal suolo. Il bergamotto è un agrume ricco di oli essenziali contenuti nella buccia. Quando si innalzano le temperature, tali sostanze iniziano a friggere, passando dallo stato liquido a quello gassoso. La violenta fuoriuscita di gas, porta così un disfacimento dei tessuti".

impianto climatizzante sovrachioma

A detta dell'agronomo, la realizzazione di un impianto di microaspersione sovrachioma potrebbe evitare che si raggiungano temperature come quelle registrate nel luglio 2023, diventando una vera e propria soluzione di climatizzazione capace di deviare o abbattere un po' di questa energia termica, generata dal caldo torrido, consentendo all'ombrello di gocce di assorbirla.

effetto climatizzante generato da un "ombrello" di goccioline generato sopra la chioma

"Creeremo un ombrello protettivo di goccioline sospese, che permetterà di stemperare il calore. L'ulteriore vantaggio è che lo stesso impianto, il cui costo di realizzazione si aggira intorno a 3-4 mila euro/ettaro (molto meno se realizzato in economia dallo stesso agricoltore), potrà essere utilizzato sia come sistema antibrina sia in abbinamento a dei trattamenti con saponi potassici (bio) per il controllo di alcuni organismi nocivi. È necessario però saper gestire al meglio questi impianti e quindi azionarli secondo un preciso programma e nelle ore opportune, prima che l'evento calamitoso (sia estivo sia invernale) si abbatta sul nostro appezzamento. In questo caso, gli agricoltori dovrebbero iniziare e/o continuare a dare acqua a partire dalle ore notturne e/o in quelle più calde".

video correlato - prima parte

"Credo fortemente in questo areale di produzione calabrese - riprende Vitelli - Al momento, la Locride, nonostante in passato sia stata immobilizzata da situazioni complicate e legate alla criminalità organizzata, sta reagendo molto bene a quella che è la fornitura di informazioni, formazione e conoscenza tecnica professionale, grazie a un ricambio generazionale. Molte aziende hanno compreso gli interessi economici che si aggirano attorno a questo agrume, richiesto non solo dall'agro-industria alimentari e dal mercato del fresco, ma anche da aziende farmaceutiche e profumiere".

video correlato seconda parte

Il bergamotto di Reggio Calabria ha ricevuto la denominazione D.O.P nel 1999. Un vasto areale produttivo di oltre 50 comuni, compreso tra la città tirrenica di Villa San Giovanni e quella ionica Monasterace.

Antonio Fondacaro e il fratello Orlando producono bergamotto, nella Locride, con tecniche innovative

Antonio Fondacaro, titolare dell'omonima azienda agricola che coltiva bergamotto dal 2009, spiega. "Abbiamo avuto nel 2023 perdite in campo fino al 90%, per un danno totale stimato intorno ai 16 mila euro. Il bergamotto, l'agrume più prezioso di Calabria, rappresenta il nostro core business: viene venduto sia nel canale del fresco sia in quello della lavorazione degli oli essenziali. Noi abbiamo due appezzamenti per un totale di oltre 2 mila piante a frutto. La situazione è stata identica. Poco efficaci gli interventi con caolino per mitigare le scottature. Non c'è stato un produttore locale che non abbia riportato dei danni. Fortunatamente il fenomeno non ha compromesso le piante. Per una settimana, abbiamo registrato massime di 40° C, con picchi anche di 51°C. La problematica è stata poi amplificata dai diversi incendi, che hanno contribuito a mantenere le temperature molto alte fino alle prime ore della sera, generando scene apocalittiche. Ho realizzato con mio fratello Orlando un impianto di microaspersione sovrachioma, integrandolo a quello a goccia al momento esistente".




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martedì 9 aprile 2024

Locride 12 aprile 2024: resoconto della giornata tecnico-pratica sugli agrumi

GIORNATA DI AGRUMICOLTURA
Caulonia (Reggio Calabria) 12 aprile 2024



Agronomo Vito Vitelli 

Negli areali agrumicoli italiani più noti, buona parte degli impianti sono ancora impostati e condotti secondo sistemi tradizionali di bassa e media densità d'impianto, che prevedono piante alte, gestite ancora con l'utilizzo di scale e caratterizzate da fruttificazioni periferiche, superficie fogliare mal esposta alla luce, tronchi di grandi dimensioni, spesso logorati da organismi nocivi.

video rimedi per la gestione degli impianti tradizionali

Tecniche vetuste che dunque comportano, con il tempo, una ridotta resa per ettaro, problemi fitosanitari, maggiore consumo irriguo e altre difficoltà tecnico-organizzative.

agrumeto gestito con sistemi tradizionali. Bassa densità di impianto, errata gestione della chioma, lavorazione del suolo e dispendio della risorsa acqua con distribuzione per aspersione

Con l'ausilio degli istituti pubblici e privati, sono stati molti gli appuntamenti finora organizzati nelle diverse regioni per divulgare tecniche innovative di conduzione degli agrumeti, proprio come quello che si è svolto a Caulonia (Locride - Reggio Calabri) venerdì 12 aprile 2024. Un evento teorico-pratico fortemente voluto dal Centro Sperimentale Dimostrativo della Locride, insieme all'agronomo Vito Vitelli, per divulgare le tecniche innovative di gestione degli agrumeti.

bergamotteti del reggino coltivati su terrazzo ad alta densità. Oltre 1.000 piante/ha

"Da 4-5 anni cerco di diffondere una visione più moderna nella gestione - spiega l'agronomo Vito Vitelli - mostrando i risultati tangibili ottenuti dagli agricoltori che hanno deciso di adottare tecniche innovative e rivoluzionarie nelle proprie aziende agricole.

bergamotteti della Locride di nuova generazione gestiti con criteri innovativi

Una buona gestione dell'impianto di agrumi si ottiene grazie alla conduzione idrica e nutrizionale, alla corretta gestione della chioma (potatura), del cotico erboso, della baulatura, etc. La mission è quella di fornire nozioni, indicazioni e aspetti innovativi, affinché gli addetti ai lavori non commettano più gravi errori durante le fasi colturali".

sono intervenuti: da sinistra, al microfono, il Prof. Certoma', referente di Plesso dell'I.T.A. di Caulonia, segue il Dott. Oppedisano Roberto, direttore del centro sperimentale Dimostrativo ARSAC della Locride di Locri, a destra il Sindaco di Caulonia, Dott. Francesco Cagliuso.

L'appuntamento del 12 aprile si è articolato in una parte divulgativa, con un convegno nella mattinata, e una tecnico-pratica, con visite agli agrumeti locali, dove sono state eseguite delle prove dimostrative di potatura e di preparazione della pianta alla fruttificazione.

molta importanza rivestono le giornate tecniche divulgative e gli stage sulla gestione moderna degli impianti con particolare riguardo alla potatura

i partecipanti hanno mostrato molto interesse all'attività divulgativa



Roberto Oppedisano, direttore del Centro Sperimentale Dimostrativo locale, spiega: "Nella Locride, areale a sud della Calabria fortemente vocato alla produzione del bergamotto, ma anche del limone e delle arance, occorre scardinare vecchie abitudini. Sono frequenti gli agrumeti come 'monumenti vegetali' ormai poco remunerativi e difficili da gestire. Vista anche la carenza di manodopera, bisogna quindi cercare di limitare le dimensioni delle piante senza dover ricorrere alle scale per la raccolta e le potature. Siamo consapevoli di quali siano le esigenze del nostro territorio. Crediamo che questi momenti di incontro e confronto con esperti esterni portino un grande arricchimento culturale e colturale nelle aziende agricole".


video su sistemi innovativi di gestione degli impianti

presenti anche studenti dell'Istituto Tecnico Agrario di Caulonia accompagnati dal docente di arboricoltura il Prof. Antonio Manti

Programma:
9,30 - 10,30. Incontro tecnico divulgativo 

11,00 - 12,30. Visita guidati agli impianti di diversa età e prove dimostrative di gestione della chioma 
Azienda agricola “Feudo Calderone” in c.da Carrubara -  Caulonia (RC).



Attività svolte in collaborazione con:



martedì 19 marzo 2024

Agrumi: importanza della sostanza organica e del microbiota nel suolo


tecniche innovative di gestione degli agrumeti

introduzione di nuove varietà

il caso VALLEY GOLD®

22 MARZO 2024 – ORE 9,30

Sala convegni Maniscalco Irrigazioni S.r.l.
Sciacca (Agrigento)


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TUTTE LE FOTO E I VIDEO DELL'INCONTRO

Vito Vitelli - Agronomo libero professionista

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 Giovanni Maltese - Micosat CCS

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Luca Alberto Lonati - Rigenera

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Spesso si considera il suolo solamente come base inerte su cui mettere a dimora un impianto e nel quale si sviluppano le radici per l’ancoraggio. Ma le cose non stanno in questi termini.



I terreni, con i ritmi frenetici dell’agricoltura moderna, stanno diventando poco ospitali per le coltivazioni non solo per il diffondersi di organismi nocivi tellurici, ma per la riduzione della fertilità organica e microbiologica.


La rigenerazione dei suoli è da considerare tra le priorità agronomiche assolute dell’immediato futuro da praticare attraverso l’adozione di specifiche tecniche e l’impiego di composti di origine naturale arricchiti di microrganismi “alleati” delle piante, in grado di potenziare la fertilità. 



Il suolo è un’entità viva, poiché, oltre ad ospitare l’apparato radicale sia della coltivazione sia delle erbe spontanee, accoglie una moltitudine complessa di organismi di grandi dimensioni (animali e insetti tellurici) ma soprattutto di microrganismi, quali batteri e funghi, che necessitano di alimentarsi e moltiplicarsi. 


Molti di questi microrganismi vengono considerati utili per il “sistema radice” in quanto ottimizzano l’assorbimento dei nutrienti, fissano alcuni elementi vitali come l’azoto, (azotofissatori), e producono sostanze in grado di rafforzare il sistema di difesa delle piante.

 


L’attenzione di molti tecnici e imprese si sta dunque spostando su altre tematiche: bisogna lavorare meglio sulla rigenerazione dei suoli, affinché si possa continuare a produrre rispettando l’ambiente, abbattendo i costi e ritrovando un’agricoltura più sostenibile.

 

Anche da qui l’idea di organizzare incontri tecnici mirati a divulgare l’importanza della fertilità in senso lato dei suoli.

L’appuntamento sarà composto da una parte divulgativa (un convegno nella mattinata) e una tecnica-pratica, con visite agli agrumeti della zona.


Clementineto Azienda Agricola "E. Triolo" 
agro di Ribera - Agrigento
visite guidate agli impianti

Come addetti del settore non bisogna solo puntare all’introduzione di nuove varietà o portainnesti, ma occorre svolgere una intensa attività divulgativa sul “sistema” suolo e sul suo stato di salute. Sono bastati alcuni anni di crisi con l’impennata dei prezzi dei fertilizzanti minerali, per iniziare a intravedere delle vie alternative. Meglio tardi che mai.



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giovedì 7 marzo 2024

Mandarino ibrido Valley Gold: c'è chi sperimenta la raccolta in periodo extra-tardivo

 

L'agricoltore Angelo Capurso di Castellaneta (Taranto), che nel 2022 mise a dimora un ettaro di mandarino ibrido tardivo apireno Valley Gold®, ha voluto condividere la sua recente esperienza di raccolta in periodo extra tardivo.

"A circa un anno e mezzo dal trapianto, continuo a dare priorità all'accrescimento e allo sviluppo delle 700 piante messe a dimora nel luglio del 2022. L'impianto è ancora giovane, ma i primi frutti visibili anticipano qualcosa di promettente sul fronte quanti-qualitativo. Il periodo di raccolta ideale per questa varietà è fissato dalla metà di gennaio fino a alla prima decade di febbraio. 


Lo scorso 17 febbraio ho staccato i miei pochi mandarini, con una media per pianta di circa 5-7 kg. I frutti si sono mantenuti di ottima consistenza, succosi, di buon sapore e con aspetto estetico soddisfacente, nonostante non siano state eseguite tecniche finalizzate a incrementare la qualità del frutto. Credo si possa tranquillamente arrivare ad allungare il calendario di raccolta e commercializzazione fino alla fine di febbraio, mediante alcuni accorgimenti agronomici, senza accavallarsi con altre varietà presenti sul mercato in quel periodo. Il prossimo anno dovrei raggiunge i 20 kg/pianta, per poi arrivare a 50-70 chili in piena produzione".


L'adozione di tecniche ritardanti di conservazione può preservare la buccia dall'invecchiamento, enfatizzando così il risultato della varietà brevettata dalla società sudafricana CITRICOM IP, che pare ben adattarsi nelle aree agrumicole del Sud Italia. Tali tecniche rallentano il processo di invecchiamento della polpa, riducendo anche la maturazione del frutto, che continua a mantenere un equilibrato rapporto tra acidi/zuccheri.



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venerdì 23 febbraio 2024

Sardegna: resoconto delle giornate di olivicoltura 9 e 10 MARZO 2024


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SARDEGNA

9 e 10 marzo 2024 - ORTUERI (Nuoro)

STAGE sulla potatura 

dell’OLIVO

e sulle tecniche innovative di coltivazione

a cura dell’Agronomo Vito Vitelli


Programma

 Raduno presso Vivaio "Onali" - Ortueri (Nuoro) (clicca per info su come arrivare)

Trasferimento in oliveti della zona di età e forme di allevamento differenti

Durata del corso 6 ore per ogni giornata




Ai partecipanti è stato consegnato un attestato di partecipazione e forbici da pota professionali "Castellari"

Lunch break

esercitazioni pratiche individuali e di gruppo 

prove dimostrative su piante di diversa età 

a partire dalla messa a dimora

sistema di gestione a "Parete"

Sistema di gestione a: 
"Vaso Libero Zaragoza"


Il Vaso Libero "Zaragoza" ha una struttura poco schematica e  l’ordine di branche permanenti si ferma a quelle primarie in quanto le secondarie sono spesso rinnovate con tagli di ritorno una volta esaurite.

La potatura di produzione segue i criteri della potatura minima. 

Rinnovo della superficie a frutto e contenimento delle dimensioni della pianta in altezza, spessore e ampiezza. Si interviene per eliminare la vegetazione eccessiva e/o invecchiata per garantire una buona ed uniforme penetrazione della luce. 

La tendenza attuale è di potare l’olivo il meno possibile al fine di ridurre sostanzialmente i costi e semplificare la gestione della potatura

video sul "Vaso Libero Zaragoza"


potatura di "riforma"
nel corso della giornata tecnica è stato affrontato anche il tema della potatura di ringiovanimento per riformare i vecchi oliveti







momenti conviviali e di scambio di esperienze

Per maggiori informazioni:

Vito Vitelli +39 339 251 1629 

Andrea Onali +39 340 705 6724

Orazio Casalino +39 333 166 5957


Attività svolta in collaborazione con: