Laureato con lode in Scienze Agrarie, da oltre 25 anni opero come agronomo e consulente tecnico per aziende frutticole, agrumicole e olivicole in Italia e all’estero. Direttore del Consorzio Vivaisti Lucani, progetto impianti moderni e sistemi produttivi evoluti. Collaboro con partner di settore nella divulgazione di tecniche innovative, accompagnando i produttori verso un’agricoltura efficiente, sostenibile e orientata al futuro. Info:
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Valley Gold®: giornata tecnica tutte le foto e video della giornata tecnica
Agrumeto ad alta densità con infittimento in provincia di Matera In un agrumeto della provincia di Matera, osserviamo piante di varietà del gruppo Navel che, a circa due anni e mezzo dal trapianto, mostrano chiome cespugliate e una prima fruttificazione interessante. L’impianto sta cambiando: tra gli alberi esistenti sono state inserite nuove piante, passando dal sesto di 5 × 4 metri a 5 × 2 metri, con 1.000 piante per ettaro. L’obiettivo è occupare prima lo spazio disponibile con vegetazione produttiva, limitando la necessità di costruire lunghe branche. I cinque metri tra le file vengono mantenuti per consentire il passaggio dei mezzi e la gestione dell’impianto, mentre sulla fila prende forma una parete continua. Piante in produzione a meno di tre anni dal trapianto La ricerca internazionale offre riscontri a questa impostazione. Una sperimentazione sul mandarino Nagpur, pubblicata su Scientific Reports , ha rilevato maggiori produzioni per ettaro negli impianti più fitti, sopra...
A tre anni dalla potatura di riforma, il noccioleto mostra un cambiamento evidente. I tronchi si sono irrobustiti, le chiome sono più compatte e, nelle piante osservate, l’attività pollonifera si è sensibilmente ridotta. Eliminati i pochi polloni presenti, emerge una struttura più ordinata e accessibile, che si avvia verso un nuovo equilibrio vegetativo e produttivo. Monocaule Zaragoza durante la formazione Il percorso valorizza ramificazioni corte, ben distribuite e capaci di sostenere la produzione. Il carico di nocciole favorisce la curvatura dei rami, contribuendo a moderarne lo sviluppo verticale, mentre la gestione della chioma mantiene luce e rinnovo vegetativo. L’Oregon State University sottolinea proprio l’importanza dell’illuminazione nel nocciolo, ricordando che raccorciamenti troppo severi possono stimolare ricacci vigorosi e nuovo ombreggiamento. Monocaule Zaragoza dopo due cicli vegetativi Questa trasformazione apre la strada all’infittimento. Inserendo una pianta tra...
Nel Salento, tra i filari di un’azienda olivicola, passato e futuro si osservano a pochi metri di distanza. Da una parte olivi con strutture legnose ingombranti, vegetazione concentrata in alto e chiome progressivamente spogliate nella zona basale e mediana. Dall’altra, piante sottoposte a potatura di riforma che stanno ricostruendo una chioma bassa, ramificata e accessibile. I primi interventi di topping ed edging Il percorso è iniziato a marzo 2026 con un taglio del tronco intorno a 110–120 centimetri. Alla visita dell’11 luglio 2026, la ripresa vegetativa è evidente. Si valorizzano il sistema radicale esistente, quando sano ed efficiente, e una porzione del tronco per ricostruire totalmente la parte aerea. La ricerca internazionale conferma che i tagli severi possono stimolare una forte ricrescita: questa energia va guidata, perché vigore e produzione non sono la stessa cosa. Nel Salento, tra i filari di un’azienda olivicola, passato e futuro si osservano a pochi metri di distanza...
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