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KAKI A CELLOLE (CE): LA POTATURA CHE COSTRUISCE LA PRODUZIONE

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Siamo a Cellole, “Pianeta Cipolletta”, in provincia di Caserta, su un impianto di kaki che oggi rappresenta un riferimento concreto per chi vuole produrre tanto, bene e con metodo. L’esperienza è seguita e documentata dall’ Agronomo Vito Vitelli , che ne ha accompagnato l’evoluzione tecnica negli ultimi anni. Video L’impianto è allevato a vaso sistema “Mataix”, con sesto di 5,0 m tra le file e 2,20 m sulla fila, per circa 1.000 piante per ettaro. Nell’ultima campagna sono state superate le 60 t/ha (oltre 600 quintali/ha): un risultato che nasce da scelte agronomiche precise, non dal caso. Video Potatura estiva e invernale: un sistema unico Come spiega il titolare Rosario Cipolletta, non esiste una potatura invernale efficace senza quella estiva, e viceversa. I tagli estivi (18–22 cm) servono a formare i rami a frutto; quelli invernali a selezionare, rinnovare e stabilizzare la struttura. Senza interventi estivi la pianta fruttifica solo in punta: rami sovraccarichi, legno debol...

Pesco a Monoasse: risultati concreti dopo due anni di campo in provincia di Rieti

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Siamo nel Lazio, in provincia di Rieti, nel pescheto dell’azienda dei fratelli Ceccarelli. L’impianto, realizzato nel gennaio 2024, mostra oggi  a luglio 2025  risultati concreti dopo due cicli vegetativi completi, come documentato e analizzato direttamente dall’Agronomo Vito Vitelli nel corso delle visite tecniche in campo. Video Le piante, al secondo anno di campo, presentano già una struttura definita e pienamente funzionale, con una produzione media di 6–7 kg per pianta: un dato significativo se rapportato alla giovane età dell’impianto e al sistema di allevamento adottato. Video Il pescheto è gestito con potatura a monoasse , una forma che concentra la produzione lungo l’asse centrale della pianta. Durante la stagione è stata eseguita la potatura al verde, lasciando i rami misti produttivi e speronando a pochi centimetri quelli eccessivamente vigorosi. Il risultato è una pianta essenziale e ordinata, con frutti inseriti direttamente sull’asse principale, senza diramaz...

Mandarino Valley Gold®: evidenze tecniche dal campo di Castellaneta

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Nel panorama dell’agrumicoltura moderna, le varietà tardive non rappresentano una scelta accessoria, ma una leva strategica per garantire continuità produttiva e sostenibilità economica. In questo contesto si colloca l’esperienza sul Mandarino Valley Gold® , osservata direttamente nell’agro di Castellaneta (Taranto) e analizzata dall’agronomo Vito Vitelli attraverso il confronto operativo con il produttore Filippo Capurso . video La scelta varietale nasce da un’osservazione diretta della cultivar in Spagna, dove il Valley Gold è già inserito in contesti produttivi avanzati. Il primo elemento distintivo emerso riguarda il profilo organolettico , giudicato molto vicino al Clementine comune, ma con una collocazione temporale nettamente più tardiva , aspetto oggi determinante per il posizionamento commerciale. video Dal punto di vista agronomico, il Valley Gold mostra una vigoria medio-elevata , associata a fertilità costante e a una naturale tendenza ad una notevole pezzatura del frutto...

Valley Gold®: Giornata tecnica in campo 17 gennaio 2026

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  Appuntamento  alle ore 9,00  presso il  piazzale antistante la Stazione Ferroviaria di Metaponto  (Matera) . Gli spostamenti tra le aziende avverranno  con auto propria . cosa visiteremo Il principale punto di forza del mandarino Valley Gold® è la maturazione tardiva , concentrata tra gennaio e febbraio , un periodo storicamente caratterizzato da un vuoto di offerta di mandarino-simili di elevata qualità. Una finestra commerciale strategica che, se correttamente gestita dal punto di vista agronomico, può tradursi in un vantaggio competitivo concreto per il produttore. Valley Gold ®  la parola a Vanvyk Bernard - Citricom Sud Africa Per questo motivo, sabato 17 gennaio 2026 , Citricom IP organizza una giornata tecnica in campo dedicata alla valutazione diretta del Valley Gold® negli impianti in produzione dell’arco ionico , con l’obiettivo di osservare piante e frutti nel momento più significativo del ciclo produttivo, a ridosso dell’avvio dell...

Rinascita dell’olivicoltura in Georgia: il modello a parete tra resilienza climatica e meccanizzazione

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In Georgia è in atto un processo concreto di recupero e modernizzazione dell’olivicoltura , basato su modelli agronomici innovativi e adattati a condizioni climatiche non convenzionali. La coltivazione dell’olivo, storicamente presente nell’area caucasica, aveva subito una forte contrazione durante il periodo comunista, fino a far quasi scomparire l’olio d’oliva dalla dieta locale. Oggi, spinta da una crescente domanda interna ed estera, l’olivicoltura torna a essere una coltura strategica. Video L’esperienza osservata e divulgata dall’Agronomo Vito Vitelli si inserisce pienamente in questo percorso di rinascita, proponendo un sistema produttivo moderno, razionale e replicabile, capace di coniugare resilienza climatica ed efficienza operativa. Video Il modello adottato non è un super-intensivo da raccogliere con macchine scavallatrici, ma un impianto a parete produttiva, progettato per bilanciare produttività, sviluppo vegetativo e accessibilità meccanica. Il sesto d’impianto preved...

Mandorlicoltura innovativa: sfide fitosanitarie e nuove frontiere nella raccolta meccanizzata

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Nel corso di una visita tecnica a Montalto di Castro , in provincia di Viterbo, abbiamo fatto il punto sulla gestione del mandorleto in un’annata tutt’altro che semplice e osservato da vicino un sistema di raccolta che rappresenta una reale evoluzione operativa: il semovente con doppio piano inclinato . Video L’osservazione è avvenuta su un impianto di sesto anno, varietà Lauranne , dell’azienda di Fabio Mariotti . Un contesto reale, produttivo, che consente di ragionare senza teoria astratta, ma partendo dai problemi concreti e dalle soluzioni che funzionano davvero. Video La stagione 2025 ha lasciato un insegnamento chiaro. La primavera, con un aprile particolarmente piovoso, ha determinato un eccesso di umidità persistente all’interno delle chiome. In queste condizioni si sono manifestati attacchi di batteriosi da Xanthomonas spp . , con episodi evidenti di filloptosi, soprattutto nella parte bassa della pianta, dove la circolazione dell’aria è naturalmente più limitata. L’esperie...

Transizione dall’Allevamento a Vaso Policonico al Sistema “Vaso Libero Zaragoza” ad Alta Densità

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Questa guida tecnica descrive in modo operativo la conversione di oliveti tradizionali, spesso impostati a vaso “Policonico” o ricostruiti dopo eventi traumatici (gelate, capitozzature, abbandono), verso un sistema più moderno, razionale ed efficiente: il Vaso Libero Zaragoza . Video Il riferimento è un’esperienza concreta condotta e seguita direttamente dall’ Agronomo Vito Vitelli nel territorio della Sabina, su cultivar Leccio del Corno, in un contesto pedoclimatico tipico dell’olivicoltura collinare del Centro Italia. Taglio di riforma: dal Policonico al Monocaule funzionale Il primo passaggio è strutturale, non cosmetico. Negli oliveti allevati a vaso Policonico o, peggio, ricostruiti con più “antenne” dopo una gelata, si interviene con una riforma netta della parte basale, eliminando l’impostazione multipla e disordinata. L’operazione consiste nel: Eliminare la ramificazione multipla che origina dal colletto; Sopprimere polloni e branche concorrenti; Sel...

Olivi in equilibrio vegeto-produttivo: perché il Cespuglio (Vaso) Libero funziona davvero

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Passeggiando in un giovane oliveto della provincia di Rieti nel pieno dell’estate, quando caldo intenso e stress idrico dovrebbero mettere a nudo tutti i limiti di un impianto, ci si aspetterebbe piante affaticate. E invece no: chiome equilibrate, carico produttivo ben distribuito, nessun segnale evidente di sofferenza . Non è fortuna . È agronomia . Video Il risultato nasce da una scelta chiara e consapevole: mettere al centro l’equilibrio vegeto-produttivo , principio cardine dell’olivicoltura moderna. In un oliveto razionale, una pianta “bella” non serve a nulla se non è funzionale: una pianta equilibrata lavora bene , senza sprechi e senza forzature. Video Quando l’equilibrio è corretto non esistono rami dominanti o eccessivamente vigorosi, la superficie fogliare è proporzionata al carico di frutti e convivono senza conflitti legno fruttifero e legno di rinnovo. Questo equilibrio si legge subito osservando la chioma: uniforme, luminosa, arieggiata, senza congestioni né vuoti stru...

L’Evoluzione dell’Oliveto: Il Vaso Libero “Zaragoza” a Rieti

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Nel panorama olivicolo italiano, la tradizione rappresenta un valore fondamentale, ma oggi non è più sufficiente da sola a garantire sostenibilità economica e tecnica. L’innovazione diventa quindi una necessità concreta. Un esempio chiaro di questa evoluzione arriva dalla provincia di Rieti , dove un impianto di olivo è stato ripensato secondo criteri moderni, funzionali e sostenibili. Video L’intervento analizzato riguarda il passaggio dal sistema tradizionale al vaso libero cespugliato ispirato ai principi Zaragoza , una soluzione capace di coniugare produttività, semplicità gestionale e adattamento alle esigenze attuali dell’olivicoltura.   Video La trasformazione dell’impianto: dal 6×6 al 6×3 L’impianto oggetto di osservazione è costituito da piante di Leccio del Corno di circa tre anni, inizialmente impostate con un sesto tradizionale 6 × 6 metri , tipico del vaso “Policonico”. L’intervento ha previsto un infittimento dell’impianto , portando il sesto a 6 × 3 metri ...