Melo a monoasse: struttura solida, luce diffusa, produzione regolare
Nel melo allevato a monoasse l’obiettivo è chiaro: mantenere un asse dominante, continuo e ben illuminato, capace di sostenere nel tempo una parete produttiva ordinata. Il protocollo di gennaio interviene in modo coordinato su potatura, sanità invernale, suolo e nutrizione. La potatura si esegue in pieno riposo vegetativo e interessa l’intero asse, dalla base alla cima. I rami vigorosi privi di gemme a fiore si speronano corti a 5–7 cm per stimolare rinnovo controllato. I rami vigorosi con gemme a fiore basali si accorciano a 10–15 cm, così da coniugare produzione immediata e formazione di nuovi germogli. I rami flessibili a frutto non si toccano: sono la struttura produttiva principale e vanno preservati anche se lunghi. Dove necessario, una piccola incisione sopra una gemma dormiente favorisce l’emissione di nuovi germogli e mantiene attivo il ricambio. La logica è semplice: contenere la vigoria, distribuire la luce, garantire continuità produttiva. Video Sul piano sanitario, le ...