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Recuperare vecchi oliveti tradizionali con il sistema Zaragoza: dalla potatura “Soft” alla ricostruzione “Strong”

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Nel territorio olivicolo di Grisì, in provincia di Palermo, il Dottore Agronomo Vito Vitelli sta seguendo il recupero di vecchi oliveti tradizionali allevati con sesti storici di 7x7 e 10x10 metri. Piante impiantate molti anni fa secondo criteri ormai superati, caratterizzate oggi da eccessiva struttura legnosa, vegetazione spostata verso l’alto, forte ombreggiamento interno e importanti problematiche legate alla carie del legno. In questi contesti il sistema Zaragoza viene applicato inizialmente in versione “Soft”, cioè attraverso una potatura di rientro fisiologico che mira a recuperare luce, vegetazione interna ed equilibrio produttivo senza creare traumi eccessivi alla pianta. Attraverso tagli di ritorno e alleggerimenti mirati si cerca di ricostruire gradualmente una chioma più luminosa, compatta ed efficiente dal punto di vista fotosintetico. L’obiettivo non è semplicemente abbassare la pianta, ma riportare vegetazione produttiva all’interno della chioma e ridurre la dominanz...

Recuperare un oliveto superintensivo mal gestito: la potatura di riforma per ricostruire equilibrio e produttività

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In agro di Stornarella, in provincia di Foggia, il Dottore Agronomo Vito Vitelli sta seguendo il recupero di un oliveto inizialmente allevato come superintensivo a parete cespugliata. Un impianto che negli anni aveva manifestato problematiche sia nella gestione vegetativa sia sotto il profilo fitosanitario, con particolare sensibilità alla rogna dell’olivo. Il problema principale non riguardava il sistema superintensivo in sé, ma l’eccessivo vigore accumulato nel tempo. La parete era diventata troppo sbilanciata, compatta e poco arieggiata, con vegetazione progressivamente spostata verso l’alto e forte ombreggiamento interno. In queste condizioni diminuisce la formazione di vegetazione produttiva equilibrata, aumenta la competizione tra i rami vigorosi e si creano microclimi favorevoli allo sviluppo di batteriosi e altre problematiche fitosanitarie. Per questo motivo nel 2022 si è deciso di intervenire con una potatura di riforma drastica. Le piante sono state tagliate a circa 70-9...

Kaki Rojo Brillante: recuperare impianti vecchi e improduttivi con la potatura di riforma

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A Maddaloni, in provincia di Caserta, il Dottore Agronomo Vito Vitelli sta seguendo il recupero di un impianto di kaki Rojo Brillante, una varietà moderna che negli anni è stata però gestita secondo criteri ormai superati. La problematica principale non riguarda infatti la cultivar, ma l’eccesso di struttura legnosa accumulata nel tempo. Le piante si presentano alte, pesanti, con pochi palchi produttivi e una vegetazione che tende progressivamente a spostarsi verso la parte superiore della chioma. In queste condizioni la luce fatica a penetrare all’interno della pianta, diminuisce la formazione di nuove ramificazioni fruttifere e aumenta sensibilmente la cascola dei frutti, spesso incapaci di essere sostenuti da una struttura vegetativa squilibrata. Si tratta di una situazione molto frequente in numerosi diospireti della provincia di Caserta, dove la carenza di formazione e conoscenza tecnica ha spesso portato alla costruzione di piante sproporzionate, caratterizzate da un eccesso ...

Trincia interceppo nel melograneto: gestione moderna dell’erba spontanea senza utilizzo di erbicidi

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A Raffadali, in provincia di Agrigento, presso l’azienda agricola di Antonio Casalicchio, il Dottore Agronomo Vito Vitelli ha osservato il lavoro di una trincia interceppo BFM applicata su impianti di melograno gestiti secondo criteri moderni e sostenibili. Un’esperienza tecnica particolarmente interessante che coinvolge anche agrumeti e oliveti seguiti agronomicamente ormai da diversi anni con risultati molto positivi. L’aspetto più importante di questa macchina riguarda la gestione dell’erba spontanea lungo la fila, evitando completamente l’utilizzo di erbicidi e consentendo l’eliminazione del telo pacciamante, spesso responsabile della creazione di un microclima favorevole allo sviluppo di diversi organismi nocivi tellurici. Una scelta tecnica di grande interesse soprattutto nelle aziende biologiche, dove la gestione del sottofila rappresenta uno degli aspetti più delicati dell’intero sistema produttivo. La macchina lavora attraverso una combinazione di disco, catena, filo e tas...

Agrumicoltura moderna nella Piana di Metaponto: innovazione, equilibrio e qualità produttiva

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La Piana di Metaponto, in Basilicata, rappresenta oggi uno dei territori più importanti dell’agrumicoltura moderna del Sud Italia. Una fascia fertile affacciata sullo Ionio, conosciuta per produzioni di eccellenza come le fragole di Policoro e Scanzano Jonico, le albicocche di Rotondella e gli agrumi di Pisticci e Metaponto. Un territorio che fino a pochi decenni fa era caratterizzato da paludi e malaria e che, grazie alle grandi opere di bonifica avviate negli anni ’50, è stato progressivamente trasformato in un’area agricola altamente specializzata. In questo contesto si è sviluppata un’agrumicoltura sempre più evoluta, basata sull’introduzione di nuove varietà, portinnesti innovativi e tecniche agronomiche moderne orientate all’equilibrio vegetativo e alla sostenibilità economica degli impianti. Un percorso tecnico e divulgativo promosso anche dal Dottore Agronomo Vito Vitelli. La realizzazione di un agrumeto moderno parte dalla corretta preparazione del terreno. Nei suoli compa...

Gestione innovativa dell’oliveto: equilibrio vegetativo, luce e sostenibilità

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La moderna gestione dell’oliveto richiede oggi un approccio molto più tecnico rispetto al passato. Non basta più “potare ogni tanto” o intervenire solo quando compaiono problemi evidenti. Serve invece una strategia continua capace di migliorare equilibrio vegetativo, efficienza produttiva e sostenibilità economica dell’impianto. È questa la filosofia del protocollo tecnico elaborato dal Dottore Agronomo Vito Vitelli per l’azienda agricola di Caltagirone, nel catanese, basato su interventi mirati riguardanti suolo, irrigazione, potatura, nutrizione e difesa fitosanitaria. Uno degli aspetti centrali riguarda la gestione del terreno. Tra novembre e marzo viene consigliato un passaggio con aratro talpa per favorire arieggiamento e smaltimento dell’umidità in eccesso. Anche l’impianto irriguo viene rivisto secondo criteri più moderni. I vecchi gocciolatori ad alta portata vengono sostituiti con erogatori da 4 litri/ora, posizionati ogni 50 cm e mantenuti distanti dal tronco, così da r...

Agrumeti innovativi: recuperare le piante dal gelo e ricostruire l’equilibrio vegetativo

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Negli ultimi anni molti agrumeti italiani stanno affrontando problematiche sempre più complesse legate a gelate, squilibri vegetativi, marciumi radicali e maggiore pressione di parassiti e malattie. In questo contesto, il protocollo tecnico elaborato dal Dottore Agronomo Vito Vitelli per l’Azienda Agricola “DICENSI”, in provincia di Taranto, rappresenta un approccio moderno e strutturato alla gestione degli agrumi. L’obiettivo non è semplicemente recuperare le piante danneggiate, ma ricostruire un agrumeto efficiente, equilibrato e produttivo nel tempo. Nel caso delle piccole piante di limone “Interdonato”, fortemente colpito dal gelo, la strategia prevede potature di riforma drastiche, con tagli eseguiti a circa 65-70 cm dal colletto oppure poco sopra il punto d’innesto nei casi di compromissione totale della pianta. Nelle situazioni più gravi, infatti, si arriva al recupero del solo portinnesto, da reinnestare l’anno seguente. Le parti danneggiate vengono eliminate per favorire l...

Nocciolo moderno: il “Monocaule” che trasforma il noccioleto in un frutteto produttivo

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Nell’Avellinese, territorio storicamente vocato alla coltivazione del nocciolo, il Dottore Agronomo Vito Vitelli insieme all’imprenditore agricolo Giuseppe Lari stanno portando avanti un’interessante esperienza di gestione moderna del noccioleto basata sul sistema a “Monocaule”. Un approccio che punta a semplificare la gestione della pianta, migliorare l’equilibrio vegetativo e ridurre progressivamente i costi di manodopera. L’idea di partenza è molto semplice: evitare fin dall’impianto la classica gestione a ceppaia “Multicaule” e costruire invece un solo tronco ben definito. Il nocciolo assume così una struttura più ordinata, simile a quella di un moderno frutteto, facilitando tutte le operazioni future, dalla potatura alla raccolta. Le piante osservate sono state messe a dimora nel 2019 e dopo circa 40 mesi mostrano già una buona presenza di formazioni fruttifere. Secondo Vitelli il principio fondamentale è chiaro: i rami che tendono naturalmente ad inclinarsi rallentano il vigo...

Gestione innovativa dell’oliveto: equilibrio vegetativo, luce e sostenibilità

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La moderna gestione dell’oliveto richiede oggi un approccio molto più tecnico rispetto al passato. Non basta più “potare ogni tanto” o intervenire solo quando compaiono problemi evidenti. Serve invece una strategia continua capace di migliorare equilibrio vegetativo, efficienza produttiva e sostenibilità economica dell’impianto. È questa la filosofia del protocollo tecnico elaborato dal Dottore Agronomo Vito Vitelli per l’azienda agricola di Caltagirone, nel catanese, basato su interventi mirati riguardanti suolo, irrigazione, potatura, nutrizione e difesa fitosanitaria. Uno degli aspetti centrali riguarda la gestione del terreno. Tra novembre e marzo viene consigliato un passaggio con aratro talpa per favorire arieggiamento e smaltimento dell’umidità in eccesso. Anche l’impianto irriguo viene rivisto secondo criteri più moderni. I vecchi gocciolatori ad alta portata vengono sostituiti con erogatori da 4 litri/ora, posizionati ogni 50 cm e mantenuti distanti dal tronco, così da rid...

Melograno e afidi: creare un ambiente inospitale invece di rincorrere l’insetto

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A Raffadali, nell’agrigentino, presso l’azienda Casalicchio, il Dottore Agronomo Vito Vitelli sta portando avanti una prova molto interessante sulla gestione alternativa degli afidi nel melograno. L’obiettivo non è aumentare continuamente gli interventi con insetticidi, ma modificare l’ambiente della pianta rendendolo sfavorevole allo sviluppo delle colonie. Nel campo trattato la differenza è evidente. Germogli e bocci fiorali risultano puliti, asciutti e con presenza molto limitata di afidi. Scompare quella tipica abbondanza di melata che attira le formiche e favorisce ulteriormente il degrado della vegetazione. Secondo Vitelli, tutto parte dalla gestione agronomica. Una chioma equilibrata, luminosa e ben arieggiata riduce naturalmente i fattori predisponenti agli attacchi. Potatura, distribuzione armoniosa della vegetazione e controllo della vigoria diventano quindi elementi fondamentali della difesa. La strategia adottata combina diversi prodotti compatibili con un’agricoltura...

Melograno a Raffadali: afidi, aleurodidi e la necessità di nuove strategie di difesa

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A Raffadali, in provincia di Agrigento, nell’azienda agricola Casalicchio, il melograno si trova nelle primissime fasi della fioritura. Sulle punte delle ramificazioni produttive sono già evidenti i primi bottoni fiorali, segnale dell’avvio della nuova stagione vegeto-produttiva. L’impianto si presenta ordinato ed equilibrato, con cotico erboso ben gestito e una struttura di allevamento a Y (Sistema Israeliano) che consente una buona distribuzione della vegetazione, favorisce l’ingresso della luce e permette anche un efficace sostegno della futura produzione. Una gestione della chioma che oggi assume un’importanza sempre più strategica, soprattutto dal punto di vista fitosanitario. Ed è proprio qui che emerge uno dei problemi più delicati della moderna melogranicoltura: gli attacchi di afidi e aleurodidi. In molte realtà produttive questi insetti riescono a svilupparsi già dalle prime fasi primaverili, colonizzando germogli, giovani foglie e perfino i fiori. La conseguenza è un ralle...