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Pistacchio: la raccolta meccanizzata si prepara dal primo anno

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A Favara, nell’Agrigentino, siamo nel giovane pistacchieto di Matteo Lo Giudice, trapiantato nel 2023. Data la limitata disponibilità d’acqua, la gestione prevede soltanto irrigazioni di soccorso.  Il video, realizzato nel 2024, mostra piante ancora esili, ma una stagione vegetativa è servita a costruire il primo elemento fondamentale: il tronco sul quale impostare la futura chioma. Ogni intervento guarda già alla produzione e alle operazioni che accompagneranno l’impianto negli anni. Pistacchieto Lo Giudice 2024 Insieme a Giovanni, esperto potatore di pistacchi, lavoriamo per ottenere circa 100 centimetri di tronco libero dalle ramificazioni laterali, consentendo l’accesso del gruppo scuotitore e ombrello intercettatore. Una misura da verificare rispetto alla macchina scelta: la meccanizzazione comincia dalla forma che diamo alla giovane pianta. Pistacchieto Lo Giudice 2025 Eliminiamo le ramificazioni basse rispettando il collare d’inserzione, controlliamo l’interno dello shel...

Bergamotto: recuperare la fertilità ai piedi dei “Calanchi”

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I calanchi disegnano paesaggi suggestivi, ma coltivare ai loro piedi può essere una sfida. Nell’azienda Fondacaro (in agro di Sant’Ilario dello Ionio – Reggio Calabria), le piante di bergamotto più vicine al versante calanchifero apparivano fortemente sofferenti, mentre scendendo verso valle la vegetazione migliorava. Un contrasto evidente, che invitava a cercare nel terreno le ragioni di quel diverso comportamento. Piante prima degli interventi agronomici L’argilla non è nemica della fertilità: trattiene acqua e nutrienti. Quando però il sodio scambiabile diventa eccessivo, favorisce la dispersione delle particelle e la disgregazione degli aggregati. Il terreno perde porosità, l’acqua penetra con difficoltà e gli scambi d’aria si riducono, ostacolando l’attività delle radici. Se si accumulano anche sali solubili, la pianta fatica ad assorbire acqua. Sodicità e salinità sono problemi distinti, da riconoscere attraverso analisi specifiche. Piante dopo gli interventi agronomici 1 Nei...

Olivo Tradizionale: Vaso Libero “Zaragoza” e infittimento

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A Decimomannu, in provincia di Cagliari, stiamo trasformando un oliveto tradizionale in un impianto più moderno, efficiente e produttivo attraverso il Vaso libero “Zaragoza ”: una forma bassa, aperta e costituita da più cime capaci di distribuire il vigore senza costringere la pianta in rigidi schemi geometrici. Il sesto originario di 6 × 5 metri, pari a circa 333 piante per ettaro, viene trasformato in 6 × 2,5 metri, inserendo una giovane pianta a metà della distanza sulla fila. La densità sale così a circa 667 piante per ettaro. Ridimensionando progressivamente gli olivi adulti, si formerà una fascia produttiva continua, più uniforme e facilmente raggiungibile durante la potatura, i trattamenti e la raccolta. Lo stesso principio può essere applicato ai vecchi oliveti con sesto di 6 × 6 metri: introducendo una nuova pianta tra due esistenti si passa a 6 × 3 metri, aumentando la densità da circa 278 a 556 piante per ettaro. L’infittimento, però, non consiste sempli...

Kaki ad altissima densità: a Cellole (Caserta) prende forma il monoasse colonnare MACVitelli

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Siamo a Cellole, nell’Azienda Agricola Cipolletta: una realtà che sperimenta direttamente in campo. Su terreni con falda superficiale, il kaki viene coltivato su baula pronunciata, con ala gocciolante, inerbimento e trinciatura, per migliorare drenaggio e ossigenazione delle radici. Il punto di partenza rimane il sistema Mataix , che ha rivoluzionato la potatura del kaki valorizzando i rami vigorosi come strutture di rinnovo. Da questa esperienza nasce il MACVitelli – Mono Asse Colonnare Vitelli , una forma di allevamento, nata dalla intuizione dell’Agronomo Vito Vitelli, pensata per passare dalla gestione del volume alla costruzione di una parete produttiva sottile, ordinata e facilmente gestibile da terra. Confronto mataix sinistra macvitelli destra La pianta viene mantenuta intorno ai 2 metri e organizzata su un asse centrale, dal quale si sviluppano corte ramificazioni fruttifere distribuite su un massimo di tre palchi. Due germogli interni, i “timonieri”, assicurano la prosecu...

Xylella: Dal Germoplasma di Córdoba nuove risorse rer l’Olivicoltura

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# 5thEuropeanConferenceOnXylellafastidiosa La lotta alla Xylella fastidiosa passa anche dalla biodiversità. La Banca Mondiale del Germoplasma Olivicolo di Córdoba, istituita nel 1970 e gestita dall’IFAPA, conserva oltre  1.200 accessioni provenienti da 29 Paesi, riconducibili a circa 750 cultivar. Un patrimonio genetico straordinario, fondamentale non soltanto per custodire la storia dell’olivo, ma soprattutto per costruirne il futuro. La caratterizzazione di 1.273 accessioni mediante marcatori molecolari EST-SNP ha permesso di distinguere 668 genotipi, facendo emergere anche numerosi casi di sinonimia e omonimia. Conservare, quindi, non basta: il materiale genetico deve essere correttamente identificato, valutato e reso disponibile per la ricerca e il miglioramento varietale. Nell’ambito dei programmi nazionali e internazionali dedicati a Xylella , sono state selezionate 80 cultivar rappresentative della diversità genetica e agronomica della collezione. Le valutazio...

Pesco: Innovare significa gestire l’equilibrio della pianta

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La moderna gestione del pescheto non può più essere interpretata come una semplice successione di potature, concimazioni, irrigazioni e trattamenti. L’obiettivo è costruire e mantenere nel tempo un corretto equilibrio tra suolo, radici, chioma e produzione , intervenendo in funzione delle reali esigenze fisiologiche della pianta. Tutto parte dal terreno. Nei suoli argillosi e compatti è fondamentale favorire drenaggio e ossigenazione dell’apparato radicale, ricorrendo, quando necessario, ad arieggiamenti profondi dell’interfilare mediante aratro talpa. Nelle situazioni maggiormente esposte a ristagno è inoltre consigliabile realizzare letti di coltivazione rialzati (Baula) , ben pronunciati e indicativamente di almeno 35-40 cm. Nei terreni salini o sodici può risultare utile l’apporto di calcio sotto forma di solfato di calcio (Gesso) , purché associato a un’efficiente gestione irrigua e soprattutto a un adeguato drenaggio, condizione indispensabile per favorire la progressiva lisc...

Xylella: Il Sovrainnesto preventivo per Salvare gli Olivi monumentali

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Salvare un olivo monumentale non significa soltanto mantenere in vita una pianta, ma proteggere un patrimonio genetico, storico e paesaggistico che nessun nuovo impianto potrebbe ricostruire. Sono stati condotti studi per valutare il sovrainnesto di piante suscettibili con cultivar resistenti come misura preventiva contro il Complesso del disseccamento rapido dell’olivo, causato in Puglia da Xylella fastidiosa subsp. pauca ST53. Le precedenti esperienze condotte su alberi già gravemente sintomatici avevano registrato numerosi fallimenti. Quando il batterio ha colonizzato estesamente i vasi xilematici e la pianta ha perso buona parte della propria funzionalità idraulica, sostituire la chioma può essere ormai inutile. La nuova strategia cambia quindi completamente prospettiva: non innestare per tentare di recuperare una pianta compromessa, ma intervenire prima dell’infezione o durante le sue fasi iniziali. L’indagine ha interessato quattro siti della provincia di Br...

Mandorlo: Una Seconda vita con la Potatura di Riforma

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Questa è l’ultima operazione necessaria per completare la formazione della chioma secondo il sistema Zaragoza. Ci troviamo in un mandorleto di oltre cinquanta anni, sottoposto due anni fa (2023) a una potatura di riforma (il video risale al 2025). Sui vecchi tronchi e sulle branche principali si è sviluppata una vegetazione giovane e vigorosa, progressivamente organizzata per ricostruire la capacità produttiva delle piante. Operazione calmierante  La risposta ottenuta dimostra che un mandorleto anziano, quando presenta strutture legnose sufficientemente sane e un apparato radicale ancora efficiente, può ricevere una seconda possibilità. La riforma non può recuperare piante gravemente compromesse da carie o patologie del legno, ma consente di valorizzare esemplari ancora vitali e già perfettamente adattati all’ambiente. Dopo la potatura di riforma Dopo tagli importanti, il mandorlo reagisce producendo numerosi germogli vigorosi e verticali. Questa vegetazione serve inizialmente ...