Post

Nocciolo Tonda di Giffoni al terzo anno: luce nella chioma, equilibrio produttivo

Immagine
È fine pomeriggio, sta per venire buio, ma vale davvero la pena fermarsi davanti a queste piante di nocciolo, varietà Tonda di Giffoni, in provincia di Avellino. La carica di amenti è straordinaria per un impianto così giovane. Siamo nell’azienda Lari, su un noccioleto al terzo anno, allevato a vasetto cespuglioso libero, con impostazione monocaule e sesto di impianto 5 × 4 metri. Un sesto che, dal punto di vista tecnico, avrebbe potuto tranquillamente essere anche 5,0 × 2,5 metri oppure 6,0 × 3,0 metri. Dopo un anno di gestione secondo i principi “ZaragoZa”, sono state avviate prove di potatura basate su un concetto molto chiaro: pianta il più possibile libera, con interventi minimi, limitati esclusivamente alla parte centrale della chioma. Quando però si entra nella zona interna, i tagli devono sempre essere eseguiti con “speronatura”. Questo è il punto tecnico fondamentale del sistema. La speronatura consente di mantenere attiva la parte interna della pianta e di ottenere una ...

Progettazione e gestione di un oliveto ad alta densità secondo il metodo di Vito Vitelli

Immagine
Una guida tecnica completa per la progettazione e la gestione di un uliveto intensivo ad alta densità, sviluppata e applicata sul campo dall’Agronomo Vito Vitelli come riferimento operativo per nuovi investimenti olivicoli in contesti pedoclimatici in forte evoluzione. Il percorso tecnico parte dalle attività preliminari indispensabili, in particolare dall’analisi chimico-fisica del suolo, necessaria per valutare fertilità, tessitura, struttura e criticità potenziali, proseguendo con la scarificazione profonda e con la realizzazione di letti di semina rialzati, finalizzati a migliorare il drenaggio, la porosità e la gestione delle acque in fase di impianto. Particolare rilievo è attribuito alla scelta delle varietà italiane, selezionate in funzione della vigoria, dell’adattabilità e della compatibilità con sistemi intensivi, nonché alla corretta disposizione dei filari, progettata per favorire l’arieggiamento della chioma, l’illuminazione e la futura gestione meccanizzata. Il siste...

Agrumeti: progettazione e gestione con metodi innovativi

Immagine
Questo video fornisce linee guida agronomiche complete per la progettazione e la gestione di nuovi impianti moderni, sviluppate e promosse dall’Agronomo Vito Vitelli come riferimento tecnico per aziende orientate a sistemi produttivi evoluti. Il percorso parte dall’analisi chimico-fisica del suolo, indispensabile per impostare correttamente ogni scelta successiva, e prosegue con la preparazione strutturale del terreno mediante la realizzazione di letti di coltivazione rialzati e sistemi di drenaggio finalizzati alla corretta gestione delle acque e alla prevenzione dei ristagni. Video Un ruolo centrale è attribuito all’ottimizzazione dell’irrigazione localizzata, progettata per garantire uniformità di distribuzione, riduzione degli sprechi idrici ed elevata efficienza nutrizionale. Particolare attenzione è rivolta alla potatura di trapianto, operazione chiave per accompagnare l’attecchimento delle giovani piante e ristabilire un corretto equilibrio tra apparato radicale e parte ae...

Mandorleto che produce davvero

Immagine
Questo programma agronomico per il mandorlo, elaborato e curato dall’Agronomo Vito Vitelli è un vero protocollo di campo, costruito per rendere gli impianti in modo stabile, misurabile e professionale. Si parte dalla concimazione mirata, con strategie calibrate sulle fasi fenologiche e sugli obiettivi produttivi, integrate da protocolli chiari di difesa fitosanitaria, distinguendo senza ambiguità tra approcci biologici e convenzionali per il controllo di insetti e patogeni fungini. Video Grande attenzione è dedicata alla gestione del suolo: lavorazioni meccaniche puntuali per richiudere le fessurazioni dovute alla siccità, mantenere attivo l’apparato radicale e garantire una corretta distribuzione degli eventuali diserbanti, evitando interventi inutili, ripetuti o dannosi. Il cuore tecnico del programma è la potatura di formazione, impostata in modo razionale, sia manuale sia meccanica, attraverso cimature laterali e verticali finalizzate a costruire la chioma  non a “spuntarla...

Almendro Zaragoza: poda otoñal inteligente para reducir costes y mantener la producción

Immagine
  Con la llegada del otoño, entre octubre y noviembre, en los almendrales conducidos con el sistema Zaragoza es el momento de detenerse, observar las plantas y evaluar si intervenir. Es precisamente en esta fase cuando emerge la diferencia entre una gestión moderna y otra aún ligada a esquemas tradicionales. En Zaragoza, la poda deja de ser una operación repetitiva y costosa para convertirse en una intervención dirigida, rápida y coherente con un modelo productivo semimecanizado. video El árbol se construye con el tiempo según una forma bien definida, el llamado “tronco de pirámide truncada”. Cuando en la campaña anterior se realizó una poda mecanizada con barra inclinada a unos 33 grados para definir la forma exterior, al año siguiente no tiene sentido volver a intervenir en el exterior. La estructura ya está definida y el árbol ha reaccionado emitiendo brotes jóvenes laterales que permanecerán productivos durante varios años, garantizando continuidad productiva y una forma adecua...

KAKI “MONOASSE COLONNARE®”: NASCE A CELLOLE IL PRIMO DIOSPIRETO A PARETE AUTOPORTANTE.

Immagine
  Nel territorio di Cellole (Caserta), nel cuore del “pianeta Cipolletta”, prende forma un progetto che guarda al futuro della coltivazione del kaki. Insieme a Rosario Cipolletta e al fratello Antonio , titolari della Società Agricola New Apple A&R Cipolletta , abbiamo avviato una sperimentazione a tutto campo sul sistema monoasse colonnare , un modello innovativo, pensato appositamente per questa specie, che si discosta dai classici impianti a volume. vedi video correlato Le piante non vengono gestite su fili e pali tutori, ma sono autoportanti , senza l’uso di strutture metalliche, e vengono costruite a palchi , attraverso una potatura di formazione mirata, che accompagna la pianta negli anni. Si parte dal primo anno con lo sviluppo dell’apparato radicale, per poi proseguire con la creazione, a partire dal secondo anno, di tre palchi produttivi progressivi. Ogni palco si imposta tramite tagli estivi a 18–22 cm, capaci di stimolare la differenziazione a fiore, e tagli inver...

Agricoltura che funziona davvero: tra innovazione, rete tecnica e campo

Immagine
Questo video tutorial descrive in modo chiaro e concreto le strategie agricole avanzate sviluppate e promosse dall’Agronomo Vito Vitelli, con un focus diretto sulla frutticoltura moderna, sull’agrumicoltura e sull’olivicoltura professionale. Video Non si tratta di teoria da convegno, ma di un vero manuale operativo di campo, costruito su una solida rete di partner tecnici e vivaistici che collaborano per portare nelle aziende sistemi colturali evoluti, tecnologie sostenibili e soluzioni realmente applicabili. Una parte centrale del contenuto è dedicata alle linee guida tecniche per la difesa e la gestione fitosanitaria, con indicazioni puntuali sui dosaggi, sulle unità di misura e sulle modalità di distribuzione di fitofarmaci ed erbicidi, per una gestione precisa, responsabile ed efficiente degli appezzamenti. Le immagini, i riferimenti aziendali e i casi applicativi mostrano in modo diretto come queste strategie siano già adottate in contesti produttivi reali, dimostrando la co...

Guida agronomica innovativa per la gestione di agrumeti e Oliveti

Immagine
Questo video presenta il piano agronomico operativo redatto dall’Agronomo Vito Vitelli per una azienda agricola in costiera amalfitana, dedicato alla gestione moderna e razionale di agrumeti e oliveti. Il protocollo integra nutrizione mirata con concimazioni localizzate e fertirrigazione primaverile, potatura di riforma per la ricostruzione della chioma con corretta disinfezione dei tagli, e difesa integrata contro acari e cocciniglie basata su monitoraggio, tecniche biologiche e interventi mirati. Video Completano il piano la gestione meccanica delle infestanti, la progettazione di impianti irrigui ad alta efficienza e l’impiego di barriere frangivento con varietà di olivo selezionate. L’obiettivo è accompagnare l’azienda verso sistemi produttivi tecnicamente avanzati, resilienti e sostenibili, capaci di migliorare in modo stabile sanità delle piante ed efficienza produttiva.   CLICCA PER MAGGIORI INFORMAZIONI   Parole chiave: #agrumeti #oliveti #pianoagronomico #fe...

DAL VIGNETO AL PERETO: UNA RICONVERSIONE INTELLIGENTE E SOSTENIBILE

Immagine
Sempre più spesso, gli agricoltori si trovano davanti alla necessità di riconvertire impianti frutticoli giunti al termine del loro ciclo produttivo, in particolare i vigneti. L’impossibilità di reimpianto sulla stessa superficie, a causa della cosiddetta 'stanchezza del suolo' dovuta ad accumuli di essudati radicali fitotossici e organismi patogeni specifici, spinge alla ricerca di nuovi terreni — con costi elevati e impatti significativi. Una soluzione innovativa e sostenibile In questo contesto, l’ agronomo Vito Vitelli propone una soluzione moderna, sostenibile e a basso impatto: riutilizzare integralmente le strutture del vecchio vigneto per impiantare colture alternative come kaki o pero, evitando demolizioni, smaltimenti e costi superflui. “Il pero, in particolare, si presta perfettamente al riadattamento,” spiega Vitelli, “e permette di sfruttare ogni filare disponibile, valorizzando l’investimento strutturale esistente.” Preparazione del terreno per l'impi...

PISTACCHIETO ZARAGOZA – POTATURA DI PRODUZIONE “PALMO DELLA MANO”

Immagine
Nel video, girato a fine gennaio 2025 nell’Agrigentino, si mostra un pistacchieto in asciutta, varietà Napoletana su UCB1, allevato secondo il metodo “Zaragoza”. Dopo una potatura di riforma, le piante sono state condotte verso una forma cespugliosa, pluriramificata e autoequilibrata. L’intervento attuale è minimo (“Palmo della Mano”): apertura della chioma al centro per favorire luce, ventilazione e trattamenti (gesso, zolfo, sapone molle) contro cicalina e altri insetti. L’impianto (6x3 m, oltre 500 piante/ha) si presenta in equilibrio vegeto-produttivo, con struttura autoportante e gestione semplificata. Si ringrazia l'azienda agricola "Barbato" Attività divulgativa svolta in collaborazione con:

Limoneti della Costiera: innovare o scomparire

Immagine
  La limonicoltura sulla Costiera Amalfitana e sulla Penisola Sorrentina non è solo agricoltura: è paesaggio, storia, fatica scolpita nella roccia. Un sistema produttivo costruito su pendii vertiginosi e terrazzamenti sostenuti da muri a secco, frutto di secoli di lavoro paziente. Fin dai tempi della Repubblica Marinara di Amalfi, il limone è stato una coltura strategica: reddito, ma soprattutto risorsa vitale per la navigazione, grazie alla vitamina C che proteggeva dallo scorbuto . Un vero “oro giallo”, coltivato in condizioni estreme con tecniche ingegnose e manuali. «In questi areali i limoneti sono esposti a sud – spiega l’Agronomo Vito Vitelli – mentre le montagne alle spalle proteggono dai venti freddi del nord, ai quali il limone è molto sensibile. Per difendersi dai venti salmastri del mare si è sviluppato il sistema a pergolato: pali e coperture vegetali che guidano la pianta come una vite». Un modello affascinante, oggi però sempre più fragile. Negli ultimi decenni ...

Limoneti storici della Costiera: quando la sopravvivenza passa dal coraggio di cambiare

Immagine
La limonicoltura a terrazzamenti della Costiera Amalfitana rappresenta uno dei sistemi agricoli più affascinanti del Mediterraneo, ma anche uno dei più complessi e fragili dal punto di vista produttivo ed economico. Costi operativi elevatissimi, difficoltà logistiche, cambiamenti climatici sempre più marcati e una pressione fitosanitaria crescente stanno mettendo seriamente in discussione la sostenibilità di questo modello storico. Negli ultimi anni, alcuni giovani imprenditori agricoli hanno iniziato a porsi una domanda scomoda ma inevitabile: è possibile salvare i limoneti senza restare prigionieri del passato? Tra questi c’è Filippo Ferrara, di Maiori (Salerno), che ha avviato una sperimentazione radicale su circa 400 piante distribuite in oltre 100 piccoli terrazzamenti. Un mosaico agricolo tipico della Costiera, fatto di appezzamenti minuscoli e difficili da gestire, dove per decenni si è coltivato con il tradizionale sistema a pergola.  Il punto di rottura arriva circa...