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Nocciolo monocaule: riforma drastica, sanità dei tagli e difesa integrata

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In questo video è riassunto il protocollo operativo messo a punto dall’Agronomo Vito Vitelli per l’impostazione e la gestione del nocciolo allevato a monocaule, con un approccio diretto, replicabile e orientato alla stabilità produttiva. La strategia parte da una riforma primaverile della ceppaia, con taglio totale a raso per stimolare nuovi ricacci vigorosi. Dopo una stagione vegetativa si seleziona un solo pollone, si imposta l’asse cimandolo a 60–65 cm, si pulisce il tronco nei primi 40 cm e si speronano i germogli apicali per costruire correttamente la futura struttura. Particolare attenzione è dedicata alla sanità dei tagli: le ferite di grandi dimensioni devono essere rifinite e protette con paste cicatrizzanti e disinfettanti, per limitare l’ingresso dei patogeni del legno. Video La difesa fitosanitaria è impostata secondo criteri di difesa integrata, con interventi preventivi contro batteriosi e patogeni fungini, alternanza di prodotti a base di microrganismi utili e trat...

Diospireto moderno di Rojo Brillante

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La varietà Rojo Brillante è vigorosa, a sola fioritura femminile e con frutti di grande pezzatura; alla raccolta risulta astringente e richiede una corretta gestione della fase post-raccolta per la rimozione dei tannini. La preparazione del terreno si basa sulla ripuntatura profonda e, soprattutto, sulla realizzazione della baula a doppio piano inclinato, elemento chiave del sistema, che consente una migliore ossigenazione radicale, lo sviluppo dei capillari superficiali, il controllo dei ristagni idrici e una maggiore stabilità fisiologica delle piante. La baula viene poi gestita senza lavorazioni, con inerbimento e trinciatura nell’interfila e diserbo localizzato sulla fila. Video L’impianto è orientato rigorosamente Nord–Sud. Sono previsti sesti da media ad alta densità, fino a 1.500–1.600 piante/ha, per anticipare l’entrata in produzione. La messa a dimora viene eseguita senza trivella, con impiego di micorrize e con il punto d’innesto mantenuto fuori terra. La gestione idr...

Albicocco 2026 – potatura di luce, nutrizione mirata e difesa di precisione

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In questo video è sintetizzato il protocollo tecnico per la gestione dell’albicocco elaborato dall’Agronomo Vito Vitelli, con un’impostazione pratica, lineare e orientata alla stabilità produttiva. Se non eseguita a inizio autunno, la potatura a riposo vegetativo è finalizzata al contenimento dei rami interni assurgenti, accorciati a 20–25 cm, e alla gestione degli intrecci laterali secondo il criterio della proiezione e dell’interferenza tra rami, per ricostruire una chioma più ordinata e luminosa. Dove necessario si realizza un’apertura centrale, tra le file, per favorire l’ingresso della luce. Nella stessa fase è prevista la protezione del tronco con trattamenti rameici e la scarificatura centrale del terreno per migliorare aerazione e smaltimento dell’umidità. Video La nutrizione si basa su una concimazione di fondo al suolo a fine inverno, modulata in funzione della dimensione delle piante, seguita da fertirrigazione programmata. Nelle prime fasi vegetative si privilegiano acidi...

Analisi tecnica: oliveto superintensivo a parete produttiva

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In questo video viene presentata una sintesi operativa sull’impostazione e la gestione di un oliveto superintensivo a monoasse, progettato per la raccolta meccanizzata con scavallatrici e per il mantenimento di una parete produttiva continua, luminosa e stabile nel tempo. La prima parte è dedicata alla struttura dell’impianto: densità elevate, sesto razionale, orientamento dei filari Nord–Sud e sistema di sostegno con pali, fili portanti e tutori individuali, fondamentali per guidare il leader centrale e mantenere l’asse verticale. La gestione della potatura è finalizzata a costruire una parete porosa, ben arieggiata, capace di garantire regolarità produttiva e contenere l’alternanza. Segue l’approfondimento sulla gestione del suolo e della nutrizione, basata su baulatura e letto di coltivazione rialzato, per migliorare ossigenazione radicale, drenaggio e funzionalità del profilo. Viene illustrato il ruolo della micorrizazione per potenziare l’apparato radicale e l’efficienza di asso...

Pesco moderno, risultati concreti

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Questo contributo presenta le linee guida tecniche per la gestione innovativa del pesco, sviluppate dall’Agronomo Vito Vitelli per sistemi produttivi professionali, efficienti e sostenibili. Il protocollo approfondisce la nutrizione localizzata, con l’impiego mirato di concimi specifici o di compost organico nei casi di piante a vigoria ridotta, al fine di ristabilire equilibrio vegeto-produttivo e continuità di crescita. Video Un capitolo centrale è dedicato alla potatura invernale a monoasse, con criteri chiari per la selezione dei rami migliori lungo l’asse e per l’esecuzione dei tagli di rinnovo durante il riposo vegetativo, finalizzati a mantenere una parete produttiva regolare, luminosa e facilmente gestibile. Il piano integra inoltre indicazioni operative per la protezione e disinfezione dei fusti, mediante applicazioni di poltiglia bordolese e calce, come strumento preventivo per il contenimento delle principali problematiche fitosanitarie del legno. Video L’approccio compl...

Gestione moderna del melograno di fine inverno

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Questo contributo presenta un piano di gestione agronomica specializzato per il melograno, curato dall’Agronomo Vito Vitelli, con un approccio pratico e orientato alla frutticoltura moderna. Il programma entra nel dettaglio della potatura invernale, evidenziando l’eliminazione sistematica delle ramificazioni deboli e la corretta orientazione dei rami vigorosi per costruire una chioma equilibrata, luminosa e produttiva. Video È inoltre illustrato un protocollo di difesa fitosanitaria mirato al contenimento del rodilegno giallo, basato sull’impiego di trappole di monitoraggio e su interventi protettivi a base di poltiglia bordolese. L’impostazione complessiva promuove tecniche operative innovative, supportate da una rete di partner tecnici del settore, e fornisce attraverso foto e legende tecniche   una guida concreta per la corretta gestione delle piante e per il mantenimento della loro stabilità e sanità strutturale. Nota editoriale ufficiale: Contenuto originale a cura dell’Ag...

Piano agronomico operativo per limeti e agrumeti

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Questo video presenta il piano agronomico operativo per un limoneto sviluppato e applicato dall’Agronomo Vito Vitelli per la gestione specialistica degli impianti in produzione. Il contenuto entra nel merito delle tecniche di potatura manuale di precisione, con particolare attenzione all’apertura dei "pozzi di luce", finalizzati a migliorare l’equilibrio vegeto-produttivo delle piante, l’arieggiamento della chioma e la riduzione dei microclimi favorevoli allo sviluppo di organismi nocivi. Video Vengono illustrati i criteri operativi di nutrizione e fertirrigazione mirata, integrati con protocolli di difesa biologica e integrata contro le principali avversità dell’agrumeto, in particolare cocciniglie , attraverso l’impiego tecnico di oli minerali e saponi potassici. Una parte specifica è dedicata alla sanificazione delle piante e dei tagli di potatura come strumento fondamentale di prevenzione nei confronti delle principali patologie fungine e batteriche. Il piano agro...

Kaki: interventi di fine inverno

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Nel video vengono descritte le modalità di esecuzione della potatura invernale “soft”, orientata al mantenimento dell’equilibrio vegeto-produttivo, alla semplificazione della struttura della chioma e alla salvaguardia delle formazioni fruttifere utili. Ampio spazio è dedicato alla difesa fitosanitaria, con indicazioni mirate per il contenimento dei principali parassiti del kaki e per la prevenzione dei fenomeni di carie del legno, attraverso una gestione attenta degli interventi e dei periodi di applicazione. Video La guida riporta inoltre indicazioni operative puntuali sulla nutrizione delle piante, con dosaggi e tempistiche per la fertirrigazione e per la concimazione del suolo nel periodo compreso tra gennaio e maggio, in funzione dello stato vegetativo delle piante e degli obiettivi produttivi. Completano il protocollo le direttive sulla gestione meccanica del terreno e sul controllo delle erbe infestanti, finalizzate a migliorare l’efficienza dell’impianto, la funzionalità del...

Olivicoltura nel “Deserto” siciliano: quando la tecnica costruisce verde, reddito e futuro

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Questa non è una prova da scartare. Anzi: è una di quelle esperienze che obbligano a rivedere molte convinzioni sull’olivo, soprattutto in ambienti difficili. Siamo nell’azienda “Agri Casalicchio”, con Antonio e Giuseppe Casalicchio, su terreni fortemente argillosi, poveri di sostanza organica, soggetti a compattamento e con problemi strutturali evidenti. Un contesto dove, diciamolo senza giri di parole, fare olivicoltura senza metodo significa fallire. Qui sono state portate avanti due prove reali di campo, una a vaso Zaragoza e una a parete a monoasse. Antonio tirerà le somme per decidere da quale parte andare. La parete a monoasse è sicuramente la più performante, secondo Antonio, per la praticità di realizzazione e gestione. Ma anche il vasetto “ZaragoZa”, con un sesto di impianto 6,00 × 3,00 m, intorno a 550 piante per ettaro, è da considerare con molta attenzione in una moderna olivicoltura. Una densità tecnicamente equilibrata e perfettamente gestibile anche dal punto di v...

Nocciolo Tonda di Giffoni al terzo anno: luce nella chioma, equilibrio produttivo

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È fine pomeriggio, sta per venire buio, ma vale davvero la pena fermarsi davanti a queste piante di nocciolo, varietà Tonda di Giffoni, in provincia di Avellino. La carica di amenti è straordinaria per un impianto così giovane. Siamo nell’azienda Lari, su un noccioleto al terzo anno, allevato a vasetto cespuglioso libero, con impostazione monocaule e sesto di impianto 5 × 4 metri. Un sesto che, dal punto di vista tecnico, avrebbe potuto tranquillamente essere anche 5,0 × 2,5 metri oppure 6,0 × 3,0 metri. Dopo un anno di gestione secondo i principi “ZaragoZa”, sono state avviate prove di potatura basate su un concetto molto chiaro: pianta il più possibile libera, con interventi minimi, limitati esclusivamente alla parte centrale della chioma. Quando però si entra nella zona interna, i tagli devono sempre essere eseguiti con “speronatura”. Questo è il punto tecnico fondamentale del sistema. La speronatura consente di mantenere attiva la parte interna della pianta e di ottenere una ...

Progettazione e gestione di un oliveto ad alta densità secondo il metodo di Vito Vitelli

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Una guida tecnica completa per la progettazione e la gestione di un uliveto intensivo ad alta densità, sviluppata e applicata sul campo dall’Agronomo Vito Vitelli come riferimento operativo per nuovi investimenti olivicoli in contesti pedoclimatici in forte evoluzione. Il percorso tecnico parte dalle attività preliminari indispensabili, in particolare dall’analisi chimico-fisica del suolo, necessaria per valutare fertilità, tessitura, struttura e criticità potenziali, proseguendo con la scarificazione profonda e con la realizzazione di letti di semina rialzati, finalizzati a migliorare il drenaggio, la porosità e la gestione delle acque in fase di impianto. Particolare rilievo è attribuito alla scelta delle varietà italiane, selezionate in funzione della vigoria, dell’adattabilità e della compatibilità con sistemi intensivi, nonché alla corretta disposizione dei filari, progettata per favorire l’arieggiamento della chioma, l’illuminazione e la futura gestione meccanizzata. Il siste...

Agrumeti: progettazione e gestione con metodi innovativi

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Questo video fornisce linee guida agronomiche complete per la progettazione e la gestione di nuovi impianti moderni, sviluppate e promosse dall’Agronomo Vito Vitelli come riferimento tecnico per aziende orientate a sistemi produttivi evoluti. Il percorso parte dall’analisi chimico-fisica del suolo, indispensabile per impostare correttamente ogni scelta successiva, e prosegue con la preparazione strutturale del terreno mediante la realizzazione di letti di coltivazione rialzati e sistemi di drenaggio finalizzati alla corretta gestione delle acque e alla prevenzione dei ristagni. Video Un ruolo centrale è attribuito all’ottimizzazione dell’irrigazione localizzata, progettata per garantire uniformità di distribuzione, riduzione degli sprechi idrici ed elevata efficienza nutrizionale. Particolare attenzione è rivolta alla potatura di trapianto, operazione chiave per accompagnare l’attecchimento delle giovani piante e ristabilire un corretto equilibrio tra apparato radicale e parte ae...

Mandorleto che produce davvero

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Questo programma agronomico per il mandorlo, elaborato e curato dall’Agronomo Vito Vitelli è un vero protocollo di campo, costruito per rendere gli impianti in modo stabile, misurabile e professionale. Si parte dalla concimazione mirata, con strategie calibrate sulle fasi fenologiche e sugli obiettivi produttivi, integrate da protocolli chiari di difesa fitosanitaria, distinguendo senza ambiguità tra approcci biologici e convenzionali per il controllo di insetti e patogeni fungini. Video Grande attenzione è dedicata alla gestione del suolo: lavorazioni meccaniche puntuali per richiudere le fessurazioni dovute alla siccità, mantenere attivo l’apparato radicale e garantire una corretta distribuzione degli eventuali diserbanti, evitando interventi inutili, ripetuti o dannosi. Il cuore tecnico del programma è la potatura di formazione, impostata in modo razionale, sia manuale sia meccanica, attraverso cimature laterali e verticali finalizzate a costruire la chioma  non a “spuntarla...

Almendro Zaragoza: poda otoñal inteligente para reducir costes y mantener la producción

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  Con la llegada del otoño, entre octubre y noviembre, en los almendrales conducidos con el sistema Zaragoza es el momento de detenerse, observar las plantas y evaluar si intervenir. Es precisamente en esta fase cuando emerge la diferencia entre una gestión moderna y otra aún ligada a esquemas tradicionales. En Zaragoza, la poda deja de ser una operación repetitiva y costosa para convertirse en una intervención dirigida, rápida y coherente con un modelo productivo semimecanizado. video El árbol se construye con el tiempo según una forma bien definida, el llamado “tronco de pirámide truncada”. Cuando en la campaña anterior se realizó una poda mecanizada con barra inclinada a unos 33 grados para definir la forma exterior, al año siguiente no tiene sentido volver a intervenir en el exterior. La estructura ya está definida y el árbol ha reaccionado emitiendo brotes jóvenes laterales que permanecerán productivos durante varios años, garantizando continuidad productiva y una forma adecua...