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Bergamotto sullo “Stretto di Messina”: dall’impianto alla filiera

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Bergamotteto di Mario Iannò 2024 Il 30 luglio 2024 concludiamo la nostra giornata nell’impianto di bergamotto di Mario Iannò di Catona (Reggio Calabria), sui terrazzamenti affacciati sullo Stretto, sollo sfondo si vede Messina. Nella prima parte dell’incontro abbiamo superato i 50 partecipanti; ora, mentre il sole tramonta dalla parte della Sicilia, ci concediamo un aperitivo tra i filari. È anche il momento di ripercorrere ciò che abbiamo osservato in campo. Bergamotteto di Mario Iannò 2026 La parte principale dell’impianto è stata trapiantata nel marzo 2023. Le piante della porzione inferiore e alcune di quella superiore risalgono invece al marzo 2024. Il sesto è di 4 metri tra le file e 2 metri sulla fila: una scelta che consente di costruire rapidamente una vegetazione continua, ma che richiederà di seguire con attenzione lo sviluppo delle chiome e la penetrazione della luce. Negli agrumeti ad alta densità, la gestione della chioma è fondamentale per mantenere produttive le d...

Olivo a parete: la qualità comincia in vivaio

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Piante di olivo vivai "Iocoli" in fase di accrescimento Presso i Vivai Iocoli di Sant’Arcangelo , con i suggestivi calanchi lucani sullo sfondo, osserviamo giovani piante di olivo autoradicate. Le temperature ancora elevate stimolano la vegetazione, ma la crescita più importante, in questa fase, avviene nel vaso. Francesco Iocoli ci mostra una pianta invasata da appena uno o due mesi: l’asse si allunga e le radici stanno già colonizzando il substrato. Piante di olivo vivai "Iocoli"  pronte al trapianto Le piante sono accompagnate da un tutore per ottenere un asse diritto, sul quale costruire la futura parete produttiva. Prima del trapianto non cerchiamo soltanto una pianta alta: verifichiamo che sia sana, equilibrata e dotata di un buon apparato radicale. L’autoradicazione da talea è una tecnica consolidata nell’olivo, anche se la capacità di radicare varia tra le cultivar. www.sciencedirect.com Barriera frangivento di olivo cv leccino realizzata con  piante di ol...

Agrumi a Pisticci (Matera): la chioma si costruisce senza fretta

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Sistema di irrigazione a goccia doppia ala gocciolante Nell’agro di Pisticci visito l’agrumeto di Gaetano Laviola. Le piante sono state messe a dimora nel maggio 2023 e, quando giriamo il video nell’aprile 2025, non hanno ancora compiuto due anni. Le chiome sono già ben sviluppate e la fioritura riempie l’aria di profumo. Gaetano non è agrumicoltore di professione, ma segue l’impianto con passione e attenzione. I risultati sono sorprendenti. Evoluzione agrumeto La chioma non è stata costruita con tagli drastici. Siamo intervenuti quattro o cinque volte, cimando i germogli più vigorosi (15-20 cm) quando raggiungevano circa 30–40 centimetri. Così hanno prodotto nuove ramificazioni; anche i rami lasciati crescere e poi piegati dal proprio peso si sono rivestiti di vegetazione. Negli agrumi giovani conservare una buona superficie fogliare favorisce la crescita e aiuta la pianta a sostenere i primi frutti. Per questo le indicazioni dell’Università della California raccomandano potature co...

Olivo a Monoasse: il frangivento che protegge e produce

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Barriera frangivento olivo protegge mandorleto Lungo il mandorleto osserviamo una parete di olivi allevati a monoasse, distanziati di due metri. A sei anni dall’impianto hanno già superato i sei metri di altezza, formando una barriera viva, stretta e continua. Poco distante, un vecchio frangivento gestito ad alberello mostra una struttura meno uniforme: un confronto che mette in evidenza quanto la tecnica di allevamento possa incidere sulla distribuzione della vegetazione e sulla funzionalità della parete. Pianta monoasse prima della potatura Ci spostiamo in controluce per osservare il fogliame. È qui che riconosciamo la caratteristica da mantenere: una semitrasparenza diffusa , che permetta al vento di attraversare la chioma perdendo velocità. Le indicazioni tecniche della FAO confermano l’importanza di questa permeabilità: una barriera troppo compatta può generare turbolenze , mentre grandi aperture possono favorire accelerazioni locali dell’aria. Occorre quindi conservare una vege...

Limone Interdonato nella piana del “Sele”: la produzione si nasconde tra le foglie

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A luglio 2025 torniamo nel limoneto di Interdonato che avevamo visitato tra marzo e aprile, prima della fioritura. Da lontano i frutti quasi non si vedono: sono verdi e si confondono con le foglie. Avvicinandoci, però, scopriamo limoni già di buona pezzatura, a circa tre mesi dalla raccolta. Lieve pallore per la nutrizione moderata durante l’allegagione. Le piante appaiono leggermente ingiallite. Durante l’allegagione abbiamo contenuto gli apporti nutrizionali per evitare una spinta vegetativa eccessiva. A partire da metà luglio riprenderemo gradualmente la nutrizione, attraverso fertirrigazione e interventi fogliari mirati (sulla base dei risultati delle analisi fogliari), per accompagnare l’ingrossamento dei frutti. È un equilibrio da seguire con attenzione: i giovani germogli possono competere con i frutticini per le risorse, ma una carenza nutrizionale riduce anche la capacità delle foglie di produrre gli zuccheri necessari a sostenerli. L’obiettivo è moderare il vigore, senza in...

Pesco a “Monoasse”: potatura verde e rinnovo della parete produttiva

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In Spagna, tra i filari di un pescheto allevato a monoasse, osserviamo una parete vegetativa stretta e continua, costruita attorno a un asse centrale rivestito di ramificazioni fruttifere. Le distanze indicative sono di 3,80-4,00 metri tra i filari e 70–90 centimetri sulla fila. Qui le piante superano quattro metri di altezza, ma il sistema può essere progettato in versione pedonale, intorno a 2,20–2,40 metri, adeguando portinnesto, distanze e gestione del vigore. Pesche allevati a monoasse durante la potatura estiva L’obiettivo è mantenere la produzione vicina all’asse e distribuire la luce lungo tutta la parete, evitando che la vegetazione superiore impoverisca quella basale. Il pesco fruttifica prevalentemente sui rami di un anno, soprattutto sui rami misti: mentre accompagniamo la maturazione dei frutti, prepariamo quindi le ramificazioni produttive della stagione successiva. Speronatura dei rami vigorosi La potatura verde diventa un lavoro di selezione. Si conservano i germogl...

Pistacchio: la raccolta meccanizzata si prepara dal primo anno

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A Favara, nell’Agrigentino, siamo nel giovane pistacchieto di Matteo Lo Giudice, trapiantato nel 2023. Data la limitata disponibilità d’acqua, la gestione prevede soltanto irrigazioni di soccorso.  Il video, realizzato nel 2024, mostra piante ancora esili, ma una stagione vegetativa è servita a costruire il primo elemento fondamentale: il tronco sul quale impostare la futura chioma. Ogni intervento guarda già alla produzione e alle operazioni che accompagneranno l’impianto negli anni. Pistacchieto Lo Giudice 2024 Insieme a Giovanni, esperto potatore di pistacchi, lavoriamo per ottenere circa 100 centimetri di tronco libero dalle ramificazioni laterali, consentendo l’accesso del gruppo scuotitore e ombrello intercettatore. Una misura da verificare rispetto alla macchina scelta: la meccanizzazione comincia dalla forma che diamo alla giovane pianta. Pistacchieto Lo Giudice 2025 Eliminiamo le ramificazioni basse rispettando il collare d’inserzione, controlliamo l’interno dello shel...

Bergamotto: recuperare la fertilità ai piedi dei “Calanchi”

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I calanchi disegnano paesaggi suggestivi, ma coltivare ai loro piedi può essere una sfida. Nell’azienda Fondacaro (in agro di Sant’Ilario dello Ionio – Reggio Calabria), le piante di bergamotto più vicine al versante calanchifero apparivano fortemente sofferenti, mentre scendendo verso valle la vegetazione migliorava. Un contrasto evidente, che invitava a cercare nel terreno le ragioni di quel diverso comportamento. Piante prima degli interventi agronomici L’argilla non è nemica della fertilità: trattiene acqua e nutrienti. Quando però il sodio scambiabile diventa eccessivo, favorisce la dispersione delle particelle e la disgregazione degli aggregati. Il terreno perde porosità, l’acqua penetra con difficoltà e gli scambi d’aria si riducono, ostacolando l’attività delle radici. Se si accumulano anche sali solubili, la pianta fatica ad assorbire acqua. Sodicità e salinità sono problemi distinti, da riconoscere attraverso analisi specifiche. Piante dopo gli interventi agronomici 1 Nei...

Olivo Tradizionale: Vaso Libero “Zaragoza” e infittimento

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A Decimomannu, in provincia di Cagliari, stiamo trasformando un oliveto tradizionale in un impianto più moderno, efficiente e produttivo attraverso il Vaso libero “Zaragoza ”: una forma bassa, aperta e costituita da più cime capaci di distribuire il vigore senza costringere la pianta in rigidi schemi geometrici. Il sesto originario di 6 × 5 metri, pari a circa 333 piante per ettaro, viene trasformato in 6 × 2,5 metri, inserendo una giovane pianta a metà della distanza sulla fila. La densità sale così a circa 667 piante per ettaro. Ridimensionando progressivamente gli olivi adulti, si formerà una fascia produttiva continua, più uniforme e facilmente raggiungibile durante la potatura, i trattamenti e la raccolta. Lo stesso principio può essere applicato ai vecchi oliveti con sesto di 6 × 6 metri: introducendo una nuova pianta tra due esistenti si passa a 6 × 3 metri, aumentando la densità da circa 278 a 556 piante per ettaro. L’infittimento, però, non consiste sempli...