Pereto a monoasse: equilibrio, luce e continuità produttiva
Nel pereto allevato a monoasse ogni intervento deve seguire una linea tecnica rigorosa: asse dominante, rinnovo costante del legno fruttifero e luce distribuita lungo tutta la parete produttiva. Tra novembre e febbraio l’arieggiamento con aratro talpa al centro dell’interfilare migliora drenaggio e ossigenazione. Un apparato radicale efficiente significa risposta nutrizionale più pronta e vigoria più equilibrata in primavera. La potatura invernale è selettiva e funzionale al sistema. Le ramificazioni vigorose senza gemme a fiore si speronano a 5–7 cm per stimolare rinnovo vegetativo. I rami vigorosi con gemme basali si accorciano a 10–15 cm, così da produrre e rigenerarsi nello stesso ciclo. Le femminelle flessibili a frutto restano integre: sono la continuità produttiva del monoasse. L’intervento deve interessare l’intero asse, dalla base alla cima, evitando sia vuoti strutturali sia accumuli di vigoria nella parte apicale. In presenza di batteriosi grave, con tronchi fortemente...