Xylella: le cultivar resistenti sono indispensabili, ma da sole non possono rigenerare l'olivicoltura
# 5thEuropean Conferenceon Xylellafastidiosa A oltre dieci anni dall'arrivo di Xylella fastidiosa in Puglia, una certezza emerge con forza dalla ricerca scientifica: la rigenerazione dell'olivicoltura non passa soltanto dal reimpianto di cultivar resistenti. È il messaggio lanciato dal progetto europeo BeXyl , presentato durante il 5° European Conference on Xylella fastidiosa . Lo studio ha monitorato per due anni sedici nuovi oliveti realizzati con Leccino e FS-17 (Favolosa) , oggi considerate le cultivar di riferimento per la ricostruzione degli impianti nelle aree infette. I risultati confermano un concetto fondamentale: resistenza non significa immunità . Entrambe le cultivar possono essere infettate dal batterio, ma riescono a contenerne la proliferazione e, soprattutto, a limitare fortemente la comparsa dei sintomi. In alcuni oliveti la percentuale di piante positive ha raggiunto valori elevati, pur mantenendo una vegetazione sana e produtti...