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Una seconda opportunità per gli arboreti privi di baulatura

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Agrumeto con due solchi baula La preparazione del terreno rappresenta uno degli investimenti più importanti nella realizzazione di un frutteto moderno. Eppure, in molti impianti, una delle operazioni più utili per il futuro delle piante viene spesso trascurata: la baulatura. La baula consiste nella creazione di un leggero rialzo lungo il filare, capace di migliorare il drenaggio dell'acqua e aumentare la disponibilità di ossigeno nella zona esplorata dalle radici. Una tecnica oggi considerata fondamentale negli impianti moderni di agrumi, olivo, kaki, melograno, mandorlo e pistacchio e molte altre specie. Quando questa operazione non viene eseguita al momento dell'impianto, non significa però aver compromesso definitivamente il futuro della coltivazione. Secondo il Dottore Agronomo Vito Vitelli, nella maggior parte dei casi è possibile intervenire successivamente ottenendo risultati molto interessanti.                       ...

Olivo a parete in Umbria: meno potatura, più fisiologia

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                                          La parete uniforme dopo due anni  In Umbria, in un giovane oliveto di Leccio del Corno di appena due anni, stanno comparendo le prime produzioni. Non sono ancora i numeri a fare la differenza, ma il segnale che le piante stanno entrando in equilibrio vegeto-produttivo. L'aspetto più interessante è che questo risultato è stato ottenuto intervenendo pochissimo sulla chioma. La gestione iniziale si è limitata alla formazione di un tronco libero di circa 60 cm e alla scelta di un asse centrale, accompagnato mediante un tutore inserito in una semplice struttura a parete con fili e pali, simile a quelle utilizzate in vite e pesco. Piante allevate a Monoasse e strutture Da quel momento è stata la fisiologia della pianta a fare il resto. Le ramificazioni laterali che tendono a competere con l'asse centrale aumentano progressivamente il pr...

Paesaggi dell’Oltrepò Pavese tra oliveti e storia: costruire oggi l’oliveto del futuro

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Tra le colline lombarde dell’Oltrepò Pavese, dove l’olivo rappresenta una coltura di nuova introduzione, l’Azienda Agricola Vercoli sta sviluppando un interessante progetto di olivicoltura moderna seguito dal Dottore Agronomo Vito Vitelli. L’obiettivo non è semplicemente coltivare olivi, ma costruire impianti efficienti, sostenibili e capaci di produrre reddito nel lungo periodo. Il punto di partenza è la corretta formazione delle giovani piante attraverso il sistema ZaragoZa®, una metodologia che pone al centro l’architettura della chioma. Dopo la capitozzatura dell’astone a circa 90-100 cm dal colletto, la pianta viene guidata verso la formazione di un tronco regolare e di una struttura pluriramificata equilibrata. Attraverso interventi di topping ed edging si favorisce la nascita di numerose ramificazioni ben distribuite, creando una chioma luminosa, arieggiata e facilmente gestibile. Numerose ricerche internazionali confermano come la corretta gestione della chioma migliori l’i...

INCONTRI DI MANDORLICOLTURA INNOVATIVA: WEBINAR E VISITE GUIDATE MANDORLETI IN VENETO

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  Dalla progettazione del filare alla gestione del sottofila:  il futuro del mandorlo passa dall'innovazione CLICCA PER ISCRIVERTI GRATUITAMENTE Due giornate tecniche ANFIS con il Dottore Agronomo Vito Vitelli 📅 10 giugno - ore 20,30 - Webinar online 📅 11 giugno - ore 15,00 - Prova pratica in campo a Bussolengo (Verona) La mandorlicoltura moderna richiede oggi impianti efficienti, gestione razionale della chioma, uso intelligente dell'acqua, riduzione dei costi e maggiore sostenibilità ambientale. Per approfondire questi temi, ANFIS – Associazione Nazionale Filari Sostenibili , ideata e promossa da Fabrizio Bertoluzzo , organizza un doppio appuntamento dedicato alle più moderne strategie di coltivazione del mandorlo. Protagonista dell'iniziativa sarà il Dottore Agronomo Vito Vitelli , da anni impegnato nella diffusione di modelli innovativi di mandorlicoltura basati su fisiologia vegetale, gestione della luce, sistema Zaragoza, irrigazione di precisione e soste...

Pistacchio tradizionale: la potatura di riforma per costruire una nuova pianta produttiva

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Anche nei pistacchieti tradizionali allevati secondo criteri ormai superati è possibile intervenire per recuperare efficienza produttiva, equilibrio vegetativo e facilità di gestione. In un impianto dell’Agrigentino, coltivato in condizioni particolarmente difficili a causa della forte salinità dell’acqua irrigua, il Dottore Agronomo Vito Vitelli sta seguendo un interessante percorso di riforma della chioma secondo i principi del sistema Zaragoza. Sistema tradizionale Siciliano Molti pistacchieti siciliani presentano ancora tronchi molto alti e poche branche principali lasciate sviluppare liberamente, spesso decombenti fino a sfiorare o addirittura strisciare sul terreno. Con il passare degli anni queste strutture tendono ad accumulare molto legno, spostando progressivamente la vegetazione produttiva verso la periferia della chioma. Si ottengono così piante grandi ma poco efficienti, con scarsa illuminazione interna e una limitata presenza di rami realmente produttivi. Pianta dopo tr...

In giro tra carrubeti innovativi con Rosa Hernandorena

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A Valencia, in compagnia di Rosa Hernandorena di Viveros Hernandorena , il Dottore Agronomo Vito Vitelli ha visitato alcuni moderni carrubeti che dimostrano come anche il carrubo possa oggi trasformarsi in una coltura altamente moderna, efficiente e redditizia. Per anni il carrubo è stato considerato una specie lenta e marginale, relegata alle aree più siccitose del Mediterraneo. Oggi, invece, grazie all’innovazione vivaistica e a una gestione agronomica moderna, è possibile ottenere risultati economici interessanti già dopo pochi anni dal trapianto. Negli impianti visitati a Valencia si osservano piante di appena tre anni già ben strutturate, con ottima ramificazione e primi importanti livelli produttivi. Un risultato che nasce dalla combinazione tra corretta scelta varietale, irrigazione razionale, nutrizione equilibrata e gestione moderna della chioma. Molti elementi osservati richiamano infatti i principi del sistema Zaragoza già applicati con successo dal Dottore Agronomo Vi...

Recuperare vecchi oliveti tradizionali con il sistema Zaragoza: dalla potatura “Soft” alla ricostruzione “Strong”

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Nel territorio olivicolo di Grisì, in provincia di Palermo, il Dottore Agronomo Vito Vitelli sta seguendo il recupero di vecchi oliveti tradizionali allevati con sesti storici di 7x7 e 10x10 metri. Piante impiantate molti anni fa secondo criteri ormai superati, caratterizzate oggi da eccessiva struttura legnosa, vegetazione spostata verso l’alto, forte ombreggiamento interno e importanti problematiche legate alla carie del legno. In questi contesti il sistema Zaragoza viene applicato inizialmente in versione “Soft”, cioè attraverso una potatura di rientro fisiologico che mira a recuperare luce, vegetazione interna ed equilibrio produttivo senza creare traumi eccessivi alla pianta. Attraverso tagli di ritorno e alleggerimenti mirati si cerca di ricostruire gradualmente una chioma più luminosa, compatta ed efficiente dal punto di vista fotosintetico. L’obiettivo non è semplicemente abbassare la pianta, ma riportare vegetazione produttiva all’interno della chioma e ridurre la dominanz...

Recuperare un oliveto superintensivo mal gestito: la potatura di riforma per ricostruire equilibrio e produttività

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In agro di Stornarella, in provincia di Foggia, il Dottore Agronomo Vito Vitelli sta seguendo il recupero di un oliveto inizialmente allevato come superintensivo a parete cespugliata. Un impianto che negli anni aveva manifestato problematiche sia nella gestione vegetativa sia sotto il profilo fitosanitario, con particolare sensibilità alla rogna dell’olivo. Il problema principale non riguardava il sistema superintensivo in sé, ma l’eccessivo vigore accumulato nel tempo. La parete era diventata troppo sbilanciata, compatta e poco arieggiata, con vegetazione progressivamente spostata verso l’alto e forte ombreggiamento interno. In queste condizioni diminuisce la formazione di vegetazione produttiva equilibrata, aumenta la competizione tra i rami vigorosi e si creano microclimi favorevoli allo sviluppo di batteriosi e altre problematiche fitosanitarie. Per questo motivo nel 2022 si è deciso di intervenire con una potatura di riforma drastica. Le piante sono state tagliate a circa 70-9...

Kaki Rojo Brillante: recuperare impianti vecchi e improduttivi con la potatura di riforma

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A Maddaloni, in provincia di Caserta, il Dottore Agronomo Vito Vitelli sta seguendo il recupero di un impianto di kaki Rojo Brillante, una varietà moderna che negli anni è stata però gestita secondo criteri ormai superati. La problematica principale non riguarda infatti la cultivar, ma l’eccesso di struttura legnosa accumulata nel tempo. Le piante si presentano alte, pesanti, con pochi palchi produttivi e una vegetazione che tende progressivamente a spostarsi verso la parte superiore della chioma. In queste condizioni la luce fatica a penetrare all’interno della pianta, diminuisce la formazione di nuove ramificazioni fruttifere e aumenta sensibilmente la cascola dei frutti, spesso incapaci di essere sostenuti da una struttura vegetativa squilibrata. Si tratta di una situazione molto frequente in numerosi diospireti della provincia di Caserta, dove la carenza di formazione e conoscenza tecnica ha spesso portato alla costruzione di piante sproporzionate, caratterizzate da un eccesso ...

Trincia interceppo nel melograneto: gestione moderna dell’erba spontanea senza utilizzo di erbicidi

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A Raffadali, in provincia di Agrigento, presso l’azienda agricola di Antonio Casalicchio, il Dottore Agronomo Vito Vitelli ha osservato il lavoro di una trincia interceppo BFM applicata su impianti di melograno gestiti secondo criteri moderni e sostenibili. Un’esperienza tecnica particolarmente interessante che coinvolge anche agrumeti e oliveti seguiti agronomicamente ormai da diversi anni con risultati molto positivi. L’aspetto più importante di questa macchina riguarda la gestione dell’erba spontanea lungo la fila, evitando completamente l’utilizzo di erbicidi e consentendo l’eliminazione del telo pacciamante, spesso responsabile della creazione di un microclima favorevole allo sviluppo di diversi organismi nocivi tellurici. Una scelta tecnica di grande interesse soprattutto nelle aziende biologiche, dove la gestione del sottofila rappresenta uno degli aspetti più delicati dell’intero sistema produttivo. La macchina lavora attraverso una combinazione di disco, catena, filo e tas...