Palermitano: potatura soft e riforma graduale per recuperare gli oliveti tradizionali
Nel territorio di Grisì, in provincia di Palermo, l’olivicoltura rappresenta una componente identitaria forte, legata a varietà come “Nocellara del Belìce”, “Biancolilla”, “Cerasuola” e “Giarraffa”, oltre a un patrimonio paesaggistico di grande valore. Tuttavia, molti impianti tradizionali evidenziano limiti strutturali: tronchi eccessivamente alti, accumulo di massa legnosa, produzione spostata verso le estremità e cicli di potatura drastica (cimature) ogni due o tre anni che generano squilibri ricorrenti. L’intervento proposto dall’Agronomo Vito Vitelli parte da un principio tecnico preciso: interrompere il loop “troppo legno – taglio drastico – nuova vigoria” attraverso una potatura soft e progressiva. Non interventi traumatici alternati a lunghi periodi di abbandono, ma un recupero graduale nell’arco di 2–3 anni. Il primo passaggio è lo svuotamento interno della chioma, eliminando la corona eccessiva e introducendo monconature di 20–25 cm sulle branche dorsali. Da queste ripart...