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Riforma dell’oliveto tradizionale e infittimento: la transizione concreta verso un sistema moderno

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A Raffadali, in provincia di Agrigento, in un oliveto di vecchia impostazione, è stato avviato un intervento tecnico che rappresenta un passaggio chiave verso un modello produttivo più moderno ed efficiente. Le piante esistenti, caratterizzate da eccessiva altezza, struttura legnosa importante e difficoltà di gestione, sono state inizialmente mantenute in produzione attraverso interventi di “potatura soft”. Una scelta utile nel breve periodo, ma non risolutiva. Parallelamente, è stata introdotta una strategia determinante: l’infittimento dell’impianto mediante inserimento di nuove piante tra quelle esistenti. Questo approccio ha consentito di non perdere tempo produttivo e di avviare fin da subito il rinnovamento. Le nuove piante, basse, ben impostate e facilmente gestibili, rappresentano il riferimento tecnico verso cui evolvere l’intero oliveto. Il confronto tra vecchio e nuovo è evidente. Le piante tradizionali, pur ancora produttive, risultano inefficienti sotto il profilo ge...

Reform of Traditional Olive Groves and Planting Densification: A Concrete Transition Toward a Modern System

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In Raffadali, in the province of Agrigento, within a traditionally structured olive grove, a technical intervention has been initiated that represents a key step toward a more modern and efficient production model. The existing trees, characterized by excessive height, substantial woody structure, and management difficulties, were initially maintained in production through “soft pruning” interventions. This approach proved useful in the short term but was not a definitive solution. At the same time, a decisive strategy was introduced: increasing planting density by inserting new trees among the existing ones. This approach has made it possible to avoid production downtime while immediately initiating the renewal process. The new trees, low growing, well structured, and easy to manage, serve as the technical benchmark toward which the entire olive grove is evolving. The contrast between old and new is evident. Traditional trees, although still productive, are inefficient from both...

Reforma del olivar tradicional e intensificación: la transición concreta hacia un sistema moderno

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En Raffadali, en la provincia de Agrigento, en un olivar de configuración antigua, se ha iniciado una intervención técnica que representa un paso clave hacia un modelo productivo más moderno y eficiente. Las plantas existentes, caracterizadas por una altura excesiva, una estructura leñosa importante y dificultades de manejo, se mantuvieron inicialmente en producción mediante intervenciones de “poda suave”. Una elección útil a corto plazo, pero no resolutiva. Paralelamente, se introdujo una estrategia determinante: la intensificación del marco de plantación mediante la incorporación de nuevas plantas entre las ya existentes. Este enfoque ha permitido no perder tiempo productivo y comenzar de inmediato el proceso de renovación. Las nuevas plantas, de menor altura, bien formadas y de fácil manejo, constituyen la referencia técnica hacia la cual evolucionará todo el olivar. La comparación entre lo antiguo y lo nuevo es evidente. Las plantas tradicionales, aunque todavía productivas, result...

Réforme de l’oliveraie traditionnelle et densification : une transition concrète vers un système moderne

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À Raffadali, dans la province d’Agrigente, au sein d’une oliveraie de conception ancienne, une intervention technique a été mise en œuvre, représentant une étape clé vers un modèle de production plus moderne et plus efficace. Les arbres existants, caractérisés par une hauteur excessive, une structure ligneuse importante et des difficultés de gestion, ont d’abord été maintenus en production grâce à des interventions de « taille douce ». Un choix utile à court terme, mais non décisif. Parallèlement, une stratégie déterminante a été introduite : la densification de la plantation par l’insertion de nouveaux plants entre les arbres existants. Cette approche a permis d’éviter toute perte de temps productif et d’initier immédiatement le processus de renouvellement. Les nouveaux plants, de faible hauteur, bien structurés et faciles à gérer, constituent la référence technique vers laquelle l’ensemble de l’oliveraie doit évoluer. Le contraste entre ancien et nouveau est évident. Les arbres...

Реформа традиционного оливкового сада и уплотнение насаждений: практический переход к современной системе

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В Рафадали, в провинции Агридженто, в оливковом саду старого типа был реализован технический проект, представляющий собой ключевой этап перехода к более современной и эффективной производственной модели. Существующие деревья, характеризующиеся чрезмерной высотой, значительной древесной массой и сложностью в управлении, на первом этапе были сохранены в производстве за счёт проведения «мягкой обрезки». Это решение оказалось полезным в краткосрочной перспективе, но не являлось окончательным. Параллельно была внедрена определяющая стратегия уплотнение посадок путём размещения новых растений между уже существующими. Такой подход позволил избежать потери производственного времени и сразу запустить процесс обновления. Новые растения, невысокие, правильно сформированные и удобные в управлении, стали техническим ориентиром для дальнейшего развития всего оливкового сада. Контраст между старым и новым очевиден. Традиционные деревья, хотя и остаются продуктивными, демонстрируют низкую эффектив...

Kaki al secondo anno: gestione della potatura estiva per costruire una pianta produttiva ed equilibrata

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In una azienda agricola dell’Organizzazione di Produttori Giotto, in provincia di Caserta, è stato osservato un impianto di kaki ( Diospyros kaki ) al secondo ciclo vegetativo, messo a dimora nel gennaio 2024 e valutato nel luglio 2025. L’approccio adottato rappresenta un esempio concreto di gestione moderna, orientata alla costruzione progressiva della pianta secondo lo schema Mataix System e al controllo della vigoria. Durante il primo anno non sono stati eseguiti interventi strutturali, ma solo una leggera potatura antivento e la liberazione del tronco da ramificazioni laterali nei primi 45–50 cm. Questa scelta ha consentito lo sviluppo di un apparato radicale forte ed efficiente, base indispensabile per sostenere le successive fasi vegetative. Nel periodo invernale si è intervenuti con una speronatura a 7–10 cm delle principali ramificazioni. L’effetto è stato immediato: da poche branche iniziali si è ottenuta una forte emissione di nuovi germogli, con una chioma ricca e vigor...

Limoneto: recupero post-gelo e gestione tecnica per la ripresa produttiva

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Negli agrumeti colpiti da gelo, la gestione deve essere immediata e proporzionata al danno, con un obiettivo preciso: ripristinare equilibrio vegetativo e continuità produttiva senza generare nuova instabilità. La potatura rappresenta il primo intervento strategico. Nei casi di danni severi, in seguito ad abbassamenti di temperatura oltre i 5 gradi sotto lo zero per oltre 10 ore, si eseguono tagli di riforma a 65–70 cm dal colletto, eliminando le ramificazioni basse e speronando quelle superiori per stimolare un nuovo germogliamento ordinato. In situazioni estreme si interviene più in basso (15–20 cm dal colletto), fino al recupero del portinnesto, selezionando successivamente un nuovo germoglio vigoroso su cui eseguire l’innesto. Dove i danni sono limitati, si adottano tagli di ritorno a monte delle lesioni, preservando gran parte della chioma e mantenendo una quota produttiva già nell’anno. Le ferite di grandi dimensi...

Potatura di riforma dell’olivo in asciutto: da pianta di volume a pianta produttiva

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Siamo in Sicilia in un’azienda olivicola in provincia di Enna, dove gli oliveti sono ancora gestiti secondo il sistema tradizionale. Le piante si presentano alte, con un eccesso di struttura legnosa e una chioma sbilanciata, nella quale la componente vegetativa prevale su quella produttiva. Negli anni si è cercato di intervenire con potature “soft” per ridurre la massa legnosa e favorire la fruttificazione, ma senza riuscire a correggere pienamente l’impostazione originaria. Per questo motivo, circa due anni fa, è stata eseguita una potatura di riforma su una pianta campione, posizionata nella parte terminale del campo. Una scelta tecnica precisa: intervenire su una pianta marginale consente di monitorarne l’evoluzione senza interferire con la gestione complessiva dell’oliveto, valutando con oggettività i risultati prima di estendere l’intervento. La pianta, prima della riforma, presentava tutti i limiti tipici del sistema tradizionale: sviluppo verticale accentuato, eccesso di leg...

Sistema classico Zaragoza: confronto tra “Penta” e “Makako” nel cuore della Spagna

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Trovandomi a Saragozza, non potevo non documentare in campo il sistema classico “Zaragoza”, nato proprio in questo territorio da un’idea congiunta degli agronomi Vito Vitelli e Jordi Mor Gaya, e oggi punto di riferimento per la mandorlicoltura e l’arboricoltura moderna. L’impianto osservato è realizzato con sesto 5 metri tra le file × 2 metri sulla fila (circa 1.000 piante/ha) e presenta una struttura semplice ed efficace: tronco pulito fino a circa 80 cm e successiva organizzazione ordinata delle ramificazioni produttive. La particolarità del rilievo sta nella possibilità di confronto diretto tra due varietà disposte su parcelle adiacenti: “Penta” e “Makako”, entrambe ottenute dal centro di ricerca CEBAS-CSIC di Murcia (Spagna), istituzione di rilievo internazionale nel miglioramento genetico del mandorlo. L’impianto, realizzato nel 2020, evidenzia una buona entrata in produzione e un equilibrio vegeto-produttivo già ben definito. Le piante si presentano compatte, con internodi co...