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Mandorlo Zaragoza: Equilibrio della pianta e continuità produttiva

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Impianto di Macaco nel Viterbese Siamo a Montalto di Castro, nel Viterbese, nell’azienda Mariotti, in un mandorleto realizzato nel 2021 con la varietà Makako, allevata secondo il sistema Zaragoza. Il video, girato nell’estate 2024, mostra come genetica, cure colturali e gestione della chioma possano contribuire a mantenere una produzione interessante anche in un’annata difficile. Sistema di irrigazione Le conseguenze del caldo intenso e della defogliazione precoce non si esauriscono nella stagione in cui si verificano. Le foglie alimentano la pianta e sostengono la preparazione del raccolto successivo: perderle anticipatamente significa compromettere questo lavoro. L’Università della California conferma che gravi attacchi di acari possono ridurre crescita e produzione nell’anno seguente. Difendere la funzionalità della chioma significa quindi proteggere anche il futuro del mandorleto. In questo contesto conta anche la scelta varietale. Makako, ottenuta dal CEBAS-CSIC Murcia-Spagna,...

Olivi secolari: una seconda opportunità con la potatura di riforma

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  Piante allevate con il sistema tradizionale Tra gli olivi di un appezzamento nei pressi di Grisì (Palermo), piante giovani convivono con esemplari che, secondo la memoria dei proprietari, superano il secolo di vita. Questa diversità racconta la storia del terreno: un tempo gli olivi erano consociati con la vite; eliminato il vigneto, gli spazi disponibili sono stati occupati da nuove piante. Potatura di riforma e disinfezione tronco Oggi alcuni di questi alberi presentano grandi branche deteriorate, vecchie ferite e vegetazione concentrata nelle parti periferiche della chioma. L’età, però, non coincide necessariamente con l’esaurimento della capacità produttiva. Il declino dell’olivo dipende anche da terreno, disponibilità idrica, nutrizione e potatura. Ripresa vegettaiva dopo la riforma Durante il sopralluogo, negli esemplari selezionati per la dimostrazione, le sezioni basali sono apparse ben conservate: un elemento favorevole per impostare la ricostruzione, da integrare co...

Nocciolo: dal Multicaule al Monocaule, rinnovare per semplificare

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  Tra le province di Roma e Viterbo, in un territorio dove vigneti, oliveti e noccioleti raccontano una lunga tradizione agricola, osserviamo un impianto biologico condotto senza irrigazione. Qui abbiamo avviato una potatura di riforma dal multicaule al monocaule , con un obiettivo concreto: rendere più semplice la gestione delle piante. Sistema di impostazione tradizionale multicaule La raccolta meccanizzata è una pratica consolidata nella zona. Dopo un’adeguata preparazione del terreno, spazzolatrici e raccoglitrici recuperano le nocciole cadute naturalmente. La presenza di numerosi fusti ravvicinati complica però l’accesso alla ceppaia, la pulizia della base e il controllo dei polloni. Pianta da riforma monocaule durante la formazione L’intervento è partito dalla scelta del fusto più verticale e meglio posizionato, eliminando gli altri e accompagnando la trasformazione con il controllo dei ricacci. A un anno dalla riforma, molte piante mostrano una buona ricostruzione vegeta...

Mandorlo a Raffadali (Agrigento): alta densità, luce e potatura meccanizzabile

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M andorleto ad alta densità Zaragoza A Raffadali, insieme ad Antonio Casalicchio della AgriCasalicchio Farm , osserviamo un giovane mandorleto orientato alla precocità produttiva e al contenimento della manodopera. Un’esperienza inserita in un’azienda diversificata, dove convivono olivo, melograno, agrumi, pistacchio e mandorlo. Antonio Casalicchio AgriCasalicchio Raffadali Agrigento Le piante di Lauranne–Avijor , messe a dimora nell’aprile 2022, alla visita del maggio 2025 mostrano chiome ben sviluppate e una fruttificazione promettente. Il sesto di 5 × 2 metri, pari a 1.000 piante per ettaro, richiede una gestione puntuale per occupare rapidamente lo spazio senza compromettere l’illuminazione della vegetazione produttiva. L’impostazione è dettata dal modello Zaragoza : tronco libero per 70–80 cm e tre passaggi di cimatura superiore e laterale, topping ed edging , per stimolare la ramificazione. Seguono leggere cimature orizzontali di pochi centimetri, con funzione “ Calmierante ...

Nocciolo: riformare la chioma, ripensare il futuro

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A tre anni dalla potatura di riforma, il noccioleto mostra un cambiamento evidente. I tronchi si sono irrobustiti, le chiome sono più compatte e, nelle piante osservate, l’attività pollonifera si è sensibilmente ridotta. Eliminati i pochi polloni presenti, emerge una struttura più ordinata e accessibile, che si avvia verso un nuovo equilibrio vegetativo e produttivo. Monocaule Zaragoza durante la formazione Il percorso valorizza ramificazioni corte, ben distribuite e capaci di sostenere la produzione. Il carico di nocciole favorisce la curvatura dei rami, contribuendo a moderarne lo sviluppo verticale, mentre la gestione della chioma mantiene luce e rinnovo vegetativo. L’Oregon State University sottolinea proprio l’importanza dell’illuminazione nel nocciolo, ricordando che raccorciamenti troppo severi possono stimolare ricacci vigorosi e nuovo ombreggiamento. Monocaule Zaragoza dopo due cicli vegetativi Questa trasformazione apre la strada all’infittimento. Inserendo una pianta tra...

Olivo nel Salento: riformare la chioma, rinnovare il futuro

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Nel Salento, tra i filari di un’azienda olivicola, passato e futuro si osservano a pochi metri di distanza. Da una parte olivi con strutture legnose ingombranti, vegetazione concentrata in alto e chiome progressivamente spogliate nella zona basale e mediana. Dall’altra, piante sottoposte a potatura di riforma che stanno ricostruendo una chioma bassa, ramificata e accessibile. I primi interventi di topping ed edging Il percorso è iniziato a marzo 2026 con un taglio del tronco intorno a 110–120 centimetri. Alla visita dell’11 luglio 2026, la ripresa vegetativa è evidente. Si valorizzano il sistema radicale esistente, quando sano ed efficiente, e una porzione del tronco per ricostruire totalmente la parte aerea. La ricerca internazionale conferma che i tagli severi possono stimolare una forte ricrescita: questa energia va guidata, perché vigore e produzione non sono la stessa cosa. Nel Salento, tra i filari di un’azienda olivicola, passato e futuro si osservano a pochi metri di distanza...

Bergamotto: dal campo alla filiera, il valore di crescere insieme

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Bergamotteto di Mario Ianno' dopo il trapianto Il tramonto sullo Stretto accompagna la conclusione della giornata nel bergamotteto di Mario Iannò. Dopo la visita a una struttura di trasformazione nei pressi di Reggio Calabria, ci ritroviamo tra le piante per raccogliere impressioni e ragionare sulle prospettive di questa coltura. Oltre cinquanta partecipanti, tra produttori, tecnici e trasformatori, hanno condiviso un’occasione concreta di confronto. Bergamotteto di Mario Ianno' a due anni dal trapianto Mario ricorda i dubbi iniziali, quando il terreno era invaso dalle erbe e immaginare un impianto moderno sembrava un’utopia. Oggi le piante raccontano un cambiamento costruito con indicazioni tecniche e impegno quotidiano. La sistemazione in baule, la doppia ala gocciolante, la protezione del tronco e la gestione della chioma sono tasselli di un progetto adattato alle caratteristiche dell’appezzamento. Il risultato nasce dalla coerenza delle scelte e dalla continuità del lavor...

Agrumi del gruppo “Navel”: piante compatte e produzione precoce

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Agrumeto ad alta densità con infittimento in provincia di Matera In un agrumeto della provincia di Matera, osserviamo piante di varietà del gruppo Navel che, a circa due anni e mezzo dal trapianto, mostrano chiome cespugliate e una prima fruttificazione interessante. L’impianto sta cambiando: tra gli alberi esistenti sono state inserite nuove piante, passando dal sesto di 5 × 4 metri a 5 × 2 metri, con 1.000 piante per ettaro. L’obiettivo è occupare prima lo spazio disponibile con vegetazione produttiva, limitando la necessità di costruire lunghe branche. I cinque metri tra le file vengono mantenuti per consentire il passaggio dei mezzi e la gestione dell’impianto, mentre sulla fila prende forma una parete continua. Piante in produzione a meno di tre anni dal trapianto La ricerca internazionale offre riscontri a questa impostazione. Una sperimentazione sul mandarino Nagpur, pubblicata su Scientific Reports , ha rilevato maggiori produzioni per ettaro negli impianti più fitti, sopra...

Bergamotto sullo “Stretto di Messina”: dall’impianto alla filiera

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Bergamotteto di Mario Iannò 2024 Il 30 luglio 2024 concludiamo la nostra giornata nell’impianto di bergamotto di Mario Iannò di Catona (Reggio Calabria), sui terrazzamenti affacciati sullo Stretto, sollo sfondo si vede Messina. Nella prima parte dell’incontro abbiamo superato i 50 partecipanti; ora, mentre il sole tramonta dalla parte della Sicilia, ci concediamo un aperitivo tra i filari. È anche il momento di ripercorrere ciò che abbiamo osservato in campo. Bergamotteto di Mario Iannò 2026 La parte principale dell’impianto è stata trapiantata nel marzo 2023. Le piante della porzione inferiore e alcune di quella superiore risalgono invece al marzo 2024. Il sesto è di 4 metri tra le file e 2 metri sulla fila: una scelta che consente di costruire rapidamente una vegetazione continua, ma che richiederà di seguire con attenzione lo sviluppo delle chiome e la penetrazione della luce. Negli agrumeti ad alta densità, la gestione della chioma è fondamentale per mantenere produttive le d...

Olivo a parete: la qualità comincia in vivaio

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Piante di olivo vivai "Iocoli" in fase di accrescimento Presso i Vivai Iocoli di Sant’Arcangelo , con i suggestivi calanchi lucani sullo sfondo, osserviamo giovani piante di olivo autoradicate. Le temperature ancora elevate stimolano la vegetazione, ma la crescita più importante, in questa fase, avviene nel vaso. Francesco Iocoli ci mostra una pianta invasata da appena uno o due mesi: l’asse si allunga e le radici stanno già colonizzando il substrato. Piante di olivo vivai "Iocoli"  pronte al trapianto Le piante sono accompagnate da un tutore per ottenere un asse diritto, sul quale costruire la futura parete produttiva. Prima del trapianto non cerchiamo soltanto una pianta alta: verifichiamo che sia sana, equilibrata e dotata di un buon apparato radicale. L’autoradicazione da talea è una tecnica consolidata nell’olivo, anche se la capacità di radicare varia tra le cultivar. www.sciencedirect.com Barriera frangivento di olivo cv leccino realizzata con  piante di ol...