Superintensivo a monoasse: equilibrio naturale e qualità italiana nell’olivicoltura moderna
In provincia di Caserta stanno prendendo forma nuovi impianti superintensivi impostati con criteri strutturali chiari: 4,5–5 metri tra le file e 1,20–1,30 metri sulla fila. Non soluzioni improvvisate, ma una visione tecnica precisa fondata sul sistema a monoasse . Il principio è semplice: tronco libero per i primi 60 cm, asse centrale guidato in verticale fino a 1,80–2 metri tramite tutore stabile e ben ancorato. L’asse rappresenta il “comandante” della pianta. La sua verticalità garantisce dominanza apicale e controllo dell’intera architettura. Le ramificazioni laterali, anche se vigorose, per effetto della gravità tendono naturalmente a piegarsi. Quando si curvano riducono la spinta vegetativa, rallentano la corsa verso l’alto e iniziano a ramificare. È il principio dell’autoregolazione fisiologica: meno legno inutile, più predisposizione alla fruttificazione. Il vantaggio rispetto ai sistemi caratterizzati da continui tagli meccanici è evidente. Nei primi anni non si intervien...