Sistema classico Zaragoza: confronto tra “Penta” e “Makako” nel cuore della Spagna
La particolarità del
rilievo sta nella possibilità di confronto diretto tra due varietà disposte su
parcelle adiacenti: “Penta” e “Makako”, entrambe ottenute dal centro di ricerca
CEBAS-CSIC di Murcia (Spagna), istituzione di rilievo internazionale nel miglioramento
genetico del mandorlo.
L’impianto, realizzato nel 2020, evidenzia una buona entrata in produzione e un equilibrio vegeto-produttivo già ben definito. Le piante si presentano compatte, con internodi corti e una vigoria contenuta, segno evidente di una corretta interazione tra densità d’impianto e risposta fisiologica, oltre che di una gestione coerente della chioma secondo gli interventi dello schema classico “ZaragoZa”.
Il sistema Zaragoza si basa proprio su questo principio: creare una concorrenza, o meglio un dialogo controllato tra le piante lungo la fila, attraverso l’interazione dei sistemi radicali, per contenere gli eccessi vegetativi e favorire una struttura equilibrata. In queste condizioni, la pianta tende ad autoregolarsi, riducendo la necessità di interventi drastici e consentendo una gestione più semplice ed efficiente.
Le ramificazioni
interne sono ancora presenti, ma verranno progressivamente alleggerite con
interventi graduali (“palmo della mano” e “cono di luce”), finalizzati a
migliorare la distribuzione della luce e l’aerazione della chioma, senza
alterare l’equilibrio complessivo.
Dal punto di vista
varietale, “Penta” e “Makako” condividono un aspetto fondamentale: la fioritura
tardiva, collocata tra fine marzo e inizio aprile, caratteristica strategica
per la riduzione del rischio da gelate primaverili. Proprio l’anno precedente
(2022), infatti, l’area è stata interessata da un evento gelivo significativo
che ha compromesso la produzione.
Nell’annata attuale, il
video è stato realizzato nel giugno 2023, si osserva una buona ripresa
produttiva. La “Makako” mostra una maggiore evidenza della carica di frutti,
mentre la “Penta” si distingue per una pezzatura leggermente inferiore, ma
comunque valida sotto il profilo commerciale e qualitativo.
L’esperienza conferma
che il successo del sistema non dipende esclusivamente dalla varietà o dalla
densità, ma dalla corretta integrazione tra impianto, gestione e comportamento
della pianta. In questo equilibrio risiede la chiave per ottenere sistemi produttivi
efficienti, sostenibili e facilmente gestibili nel tempo.
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Nota
editoriale
Contenuto originale a
cura dell’Agronomo Vito Vitelli, elaborato e ottimizzato con il supporto di
strumenti di intelligenza artificiale a fini divulgativi, informativi e di
valorizzazione tecnica.




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