Laureato con lode in Scienze Agrarie, da oltre 25 anni opero come agronomo e consulente tecnico per aziende frutticole, agrumicole e olivicole in Italia e all’estero. Direttore del Consorzio Vivaisti Lucani, progetto impianti moderni e sistemi produttivi evoluti. Collaboro con partner di settore nella divulgazione di tecniche innovative, accompagnando i produttori verso un’agricoltura efficiente, sostenibile e orientata al futuro. Info:
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ALMENDRAL ZARAGOZA EN MONTALTO DI CASTRO: MAKAKO Y PENTA COMPARADOS TRAS LAS HELADAS
En la zona de Montalto di Castro (Viterbo), en la explotación
agrícola Mariotti, el agrónomo Vito Vitelli analiza un joven almendral
conducido con el sistema Zaragoza, centrando la atención en la comparación
entre las variedades Makako y Penta en una campaña marcada por fuertes
oscilaciones térmicas primaverales.
video
Las plantas de Makako, en su tercera hoja (tres ciclos vegetativos), muestran
un comportamiento vegetativo y productivo muy interesante. A pesar del descenso
térmico, el hecho de haber escapado a la helada de abril permitió una buena
cuaja y una carga de fruto evidente. El almendral se ha implantado sobre una
baula de tipo “doble plano inclinado”, con doble línea de riego por goteo
destinada al enterrado, lo que mejora la gestión hídrica y la eficiencia
radicular.
Uno de los aspectos clave observados durante la visita es la importancia de la
diversificación varietal. La diferencia productiva entre Makako y Penta no está
relacionada con la calidad genética, sino con la época de floración. En esta campaña,
Penta floreció entre 3 y 5 días antes y fue plenamente afectada por la helada,
con una reducción de la producción y predominio de crecimiento vegetativo.
Makako, gracias a una floración ligeramente más tardía, superó el momento
crítico.
Desde el punto de vista estructural, las plantas presentan una buena
arquitectura de copa, con un tronco bien formado y una ramificación
equilibrada. En el interior se ha creado correctamente el cono de luz, elemento
central del sistema Zaragoza, fundamental tanto para la aireación como para la
gestión fitosanitaria.
La comparación demuestra que no existen variedades “milagro”, sino decisiones
agronómicas que deben adaptarse al entorno, a la evolución estacional y al
riesgo climático. En años distintos, otras variedades como Lauranne pueden
comportarse de forma opuesta. Por ello, la estrategia ganadora sigue siendo la
diversificación, no la elección de una sola variedad.
La plantación sigue un protocolo técnico riguroso: doble línea de goteo, manejo
de la copa según el sistema Zaragoza y atención a los aspectos fitosanitarios.
Un ejemplo concreto de almendricultura moderna, capaz de interpretar el clima y
transformar las criticidades en información útil para las decisiones futuras.
L’evoluzione dell’olivicoltura moderna porta inevitabilmente a ripensare i sistemi di allevamento tradizionali. In questo contesto, l’approccio dell’agronomo Vito Vitelli propone una lettura diversa della gestione della chioma dell’olivo: meno attenzione alla geometria perfetta della pianta e maggiore centralità alla fisiologia e all’economia di gestione aziendale. Per molti anni il vaso “Policonico”, ha rappresentato uno dei sistemi di allevamento più studiati. La struttura della pianta viene organizzata in più assi disposti a cono, con lo scopo di favorire la penetrazione della luce e una distribuzione equilibrata della produzione. Video Tuttavia, osservato con gli occhi dell’olivicoltura contemporanea, questo modello presenta alcune criticità operative. La struttura richiede una gestione molto accurata e una continua attività di rifinitura attraverso potature di ritorno e interventi selettivi sui singoli assi. Questo implica tempi di lavoro elevati e la necessità di operatori altame...
Nel territorio del Salento, in provincia di Brindisi, accanto agli oliveti compromessi dalla Xylella fastidiosa, si osservano sempre più interventi di riconversione produttiva. Tra le soluzioni adottate, il mandorlo rappresenta una scelta concreta e strategica. In questo caso si è partiti dall’espianto di un vecchio mandorleto gestito con criteri tradizionali, per avviare un nuovo impianto secondo il sistema Zaragoza. Le condizioni del suolo non hanno consentito una rippatura profonda, per cui si è optato per una lavorazione localizzata mediante frantumazione del terreno su volumi di circa 60-70 cm di larghezza × 80 cm di profondità. Questo intervento, seppur più oneroso, consente di creare un ambiente favorevole allo sviluppo radicale iniziale, concentrando acqua e nutrienti nella zona lavorata. La piantumazione è stata eseguita con trapiantatrice. Subito dopo si è proceduto al taglio dell’astone a circa 90–95 cm, mantenendo il punto di innesto sempre ben esposto all’aria. La pian...
Ci troviamo a Decimomannu, in provincia di Cagliari, all’interno di un oliveto tradizionale oggetto di una trasformazione radicale e concreta secondo il sistema a vaso libero ZaragoZa®, promosso dal Dottore Agronomo Vito Vitelli. L’intervento nasce dall’esigenza di superare i limiti strutturali degli impianti storici a bassa densità, caratterizzati da eccessiva massa legnosa e scarsa efficienza produttiva. L’impianto originario presentava un sesto di 6 × 5 metri, una variante del classico 6 × 6, con meno di 300 piante per ettaro. In queste condizioni, la luce non viene intercettata in modo ottimale e gran parte dell’energia della pianta viene dispersa nella gestione di legno improduttivo. Da qui la scelta di intervenire in modo deciso, senza compromessi. La prima operazione è stata la potatura di riforma delle piante adulte. Il taglio è stato eseguito a un’altezza di circa 100–110 cm dal colletto, con inclinazione di 45°, seguendo le direttrici più verticali della pianta. Questo in...
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