Laureato con lode in Scienze Agrarie, da oltre 25 anni opero come agronomo e consulente tecnico per aziende frutticole, agrumicole e olivicole in Italia e all’estero. Direttore del Consorzio Vivaisti Lucani, progetto impianti moderni e sistemi produttivi evoluti. Collaboro con partner di settore nella divulgazione di tecniche innovative, accompagnando i produttori verso un’agricoltura efficiente, sostenibile e orientata al futuro. Info:
E-mail: vitovitelli@tiscali.it - WhatsApp: +39 339 2511 629
MANDORLO ZARAGOZA: INTERVENTI DI POTATURA MECCANIZZATA E GESTIONE SEMIMECCANIZZATA DELLA CHIOMA
Il video “MANDORLO ZARAGOZA: INTERVENTI DI POTATURA MECCANIZZATA”
di Vito Vitelli Agronomo documenta una giornata di lavoro in un mandorleto
allevato con sistema Zaragoza, situato a Montalto di Castro (Viterbo), presso
l’azienda agricola di Fabio Mariotti, realtà seguita nel tempo attraverso
numerosi contributi tecnici dedicati sia alla gestione della chioma sia alle
operazioni di raccolta meccanizzata.
VIDEO
Il sopralluogo si colloca tra fine ottobre e inizio novembre 2025, nel pieno
del periodo di potatura. In questo impianto, nell’autunno 2024, è stata
eseguita una potatura meccanizzata con barra inclinata a 33°, intervento che ha
consentito di definire con precisione la sagoma esterna dei filari. Grazie a
questa operazione, nell’annata successiva non si rende necessario alcun
intervento di potatura esterna, poiché la pianta sta beneficiando pienamente
della risposta vegetativa indotta dal taglio meccanico.
Al 3 novembre 2025, è possibile osservare chiaramente come i rami presenti
siano il risultato diretto della potatura meccanizzata eseguita l’anno
precedente. Il sistema Zaragoza consente infatti di costruire una chioma a
“tronco di piramide”, con inclinazione di circa 33° su entrambi i lati del
filare, favorendo l’emissione di germogli ben illuminati, giovani e fortemente
produttivi. Questi rami, formatisi nell’annata successiva al taglio, sono
destinati a garantire produzioni elevate per diversi anni (2–4 anni).
Questo rappresenta uno dei principali vantaggi della potatura meccanizzata: la
possibilità di definire in modo rapido ed efficace la sagoma esterna del
filare, in particolare su impianti con interfila di 5,5–6 metri, riducendo
drasticamente la necessità di interventi ripetuti e costosi. Nell’annata in
corso, la sagoma esterna risulta già perfettamente impostata e la pianta ha
emesso rami laterali pronti alla produzione.
La gestione si concentra quindi esclusivamente sulla parte interna della
chioma, dove viene effettuato un intervento manuale mirato all’apertura del
cono di luce e alla pulizia del cosiddetto “palmo della mano”. In presenza di
una parziale chiusura interna, si procede con l’eliminazione selettiva di
alcuni rami, sempre mediante tagli speronati. La speronatura rappresenta un
elemento chiave del sistema Zaragoza: ogni taglio correttamente eseguito induce
una ripartenza vegetativa, garantendo rinnovo continuo senza perdita di
vigoria.
Anche quando il taglio meccanico risulta esteticamente grezzo, la risposta
della pianta è estremamente positiva. Il taglio di ritorno, sia meccanico sia
manuale, richiama nuova attività vegetativa, riduce in modo significativo la
manodopera necessaria e mantiene la pianta in uno stato di equilibrio
vegeto-produttivo. Il risultato è un sistema di gestione semimeccanizzato,
efficiente e sostenibile.
Una volta formato il “cespuglione” tipico del sistema Zaragoza, la pianta è
libera di esprimere una fortissima attitudine produttiva, ben visibile dalla
presenza di numerosi dardi fruttiferi, ma anche una marcata capacità di
rinnovo. Rami inizialmente inclinati o considerati problematici, grazie
all’interruzione e al taglio, diventano rami deboli, produttivi e assurgenti,
quindi ideali per la fruttificazione.
È importante ricordare che nel mandorlo i rami verticali sono i più produttivi,
capaci di caricarsi di frutti e, allo stesso tempo, facilmente gestibili in
fase di raccolta. Non a caso, questo impianto è stato raccolto meccanicamente
con macchina combinata a doppio piano inclinato, come documentato in precedenti
contributi video.
Osservando la chioma nel novembre 2025, è evidente la ripartenza dei tagli
eseguiti nell’autunno 2024: al taglio dell’anno precedente corrisponde il ramo
produttivo dell’anno successivo. La potatura esterna non è più necessaria;
l’intervento si riduce a pochi minuti per pianta, dedicati esclusivamente alla
gestione interna. Questo è, in sintesi, il cuore del sistema Zaragoza applicato
al mandorlo: meno costi, maggiore efficienza, produzione costante e rinnovabile
nel tempo.
A Raffadali, nell’Agrigentino, il Dottore Agronomo Vito Vitelli insieme all’imprenditore agricolo Antonio Casalicchio stanno portando avanti un’esperienza di olivicoltura moderna basata sulla parete produttiva e sulla gestione semplificata della chioma. Un modello che punta a ridurre la manodopera, migliorare l’equilibrio vegetativo e mantenere costante la produttività. Dopo la prova di potatura eseguita lo scorso anno sulla cultivar Leccino, oggi le piante mostrano una risposta estremamente interessante. Dove erano stati effettuati i tagli si osserva una forte ripartenza vegetativa, ma senza perdita di produzione. La pianta continua infatti a fiorire e produrre mentre contemporaneamente si rinnova. Secondo Vitelli, il principio fondamentale è semplice: “Produrre e Rinnovare”. I tagli aprono luce lungo l’asse della parete e permettono alle parti più deboli di riprendere vigore. Questo mantiene attiva la vegetazione interna e soprattutto la produzione nella parte bassa della pianta,...
Dalla progettazione del filare alla gestione del sottofila: il futuro del mandorlo passa dall'innovazione CLICCA PER ISCRIVERTI GRATUITAMENTE Due giornate tecniche ANFIS con il Dottore Agronomo Vito Vitelli 📅 10 giugno - ore 20,30 - Webinar online 📅 11 giugno - ore 15,00 - Prova pratica in campo a Bussolengo (Verona) La mandorlicoltura moderna richiede oggi impianti efficienti, gestione razionale della chioma, uso intelligente dell'acqua, riduzione dei costi e maggiore sostenibilità ambientale. Per approfondire questi temi, ANFIS – Associazione Nazionale Filari Sostenibili , ideata e promossa da Fabrizio Bertoluzzo , organizza un doppio appuntamento dedicato alle più moderne strategie di coltivazione del mandorlo. Protagonista dell'iniziativa sarà il Dottore Agronomo Vito Vitelli , da anni impegnato nella diffusione di modelli innovativi di mandorlicoltura basati su fisiologia vegetale, gestione della luce, sistema Zaragoza, irrigazione di precisione e soste...
La Piana di Metaponto, in Basilicata, rappresenta oggi uno dei territori più importanti dell’agrumicoltura moderna del Sud Italia. Una fascia fertile affacciata sullo Ionio, conosciuta per produzioni di eccellenza come le fragole di Policoro e Scanzano Jonico, le albicocche di Rotondella e gli agrumi di Pisticci e Metaponto. Un territorio che fino a pochi decenni fa era caratterizzato da paludi e malaria e che, grazie alle grandi opere di bonifica avviate negli anni ’50, è stato progressivamente trasformato in un’area agricola altamente specializzata. In questo contesto si è sviluppata un’agrumicoltura sempre più evoluta, basata sull’introduzione di nuove varietà, portinnesti innovativi e tecniche agronomiche moderne orientate all’equilibrio vegetativo e alla sostenibilità economica degli impianti. Un percorso tecnico e divulgativo promosso anche dal Dottore Agronomo Vito Vitelli. La realizzazione di un agrumeto moderno parte dalla corretta preparazione del terreno. Nei suoli compa...
Commenti
Posta un commento