Impianto agrumi ad alta efficienza

La preparazione del terreno è un passaggio chiave: analisi fisico-chimica preventiva, ripuntatura profonda a 80–90 cm incrociata ed eliminazione dell’aratura. La sistemazione avviene su baula a doppio piano inclinato, indispensabile per favorire l’arieggiamento del suolo ed evitare ristagni, asfissia radicale e instabilità vegetativa.

L’impianto è progettato con densità medio-alte, 700–900 piante/ha, con sesto di 5,0–5,5 m tra le file e 2,25–2,50 m sulla fila, con orientamento preferenziale Nord–Sud.

Il trapianto va eseguito manualmente, senza trivella. Il colletto deve rimanere alla stessa quota della pianta di vivaio; è fortemente raccomandata la micorrizazione e l’applicazione immediata dello shelter per la protezione del tronco.


La potatura di formazione parte dal taglio dell’astone a 65 cm, con speronatura delle branchette e pulizia del tronco nei primi 35–40 cm. In estate sono previste cimature ripetute a 15–20 cm per costruire rapidamente la struttura della pianta.

Nei reimpianti o nelle piante deperite si applica la riforma drastica con taglio alto e inclinato (formula 95/45), seguita dall’immediata protezione delle ferite.

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L’irrigazione è basata su doppia ala gocciolante interrata posta a 7–15 cm di profondità, autocompensante e antisifone, con possibilità di una terza ala superficiale nella fase di attecchimento.

Il protocollo prevede anche l’installazione di un impianto climatizzante–antibrina per il raffrescamento estivo e la difesa dalle gelate.

La gestione del suolo è impostata sul controllo preventivo delle infestanti prima dell’impianto, sulla trinciatura post-impianto quando l’erba supera i 20–25 cm e sull’impiego dell’aratro talpa tra le file per favorire l’arieggiamento del cotico erboso.

La protezione dai venti è affidata a frangivento vivi di olivo allevati a monoasse su struttura, posizionati a distanza tecnica dal primo filare e ripetuti periodicamente all’interno dell’impianto (ogni 80–100 m).

Un impianto progettato per essere stabile, meccanizzabile, resiliente e ad alta efficienza produttiva fin dalla fase di avviamento.

 

Nota editoriale ufficiale:

Contenuto originale a cura dell’Agronomo Vito Vitelli, elaborato e ottimizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale a fini divulgativi, informativi e di valorizzazione tecnica.

 

Attività divulgativa svolta in collaborazione con:

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