Agrumeto: equilibrio tra luce, suolo e sanità vegetativa
Il protocollo imposta una gestione essenziale e razionale: prevenzione, controllo della vigoria e tutela costante dell’apparato radicale. Dopo la raccolta e prima della fioritura si interviene con disinfezione della chioma mediante prodotti rameici, evitando la fase di bottone bianco aperto. Entro marzo si protegge anche tronco e branche principali, con attenzione particolare al colletto nelle giovani piante. La potatura di marzo–aprile è mirata e non invasiva: pulizia del “palmo della mano”, apertura di un cono di luce centrale di 55–60 cm e contenimento dei rami pendenti. L’obiettivo è mantenere aerazione interna, continuità delle strutture fruttifere e stabilità produttiva senza eccessi vegetativi. Sul piano pedologico, tra novembre e marzo un passaggio di aratro talpa migliora drenaggio e ossigenazione, soprattutto dove non è presente baulatura. In presenza di salinità si programmano fertirrigazioni correttive da aprile. Le fessurazioni primaverili si gestiscono esclusivament...