Oliveto: equilibrio strutturale e gestione integrata

La gestione tecnica impostata per la campagna invernale–primaverile si fonda su un principio chiaro: preservare la sanità del legno, mantenere attivo l’apparato radicale e contenere la vigoria senza compromettere la produttività.

Difesa invernale e disinfezione

Entro febbraio si procede alla protezione di tronco, branche principali e colletto con prodotti rameici, assicurando una copertura uniforme delle superfici legnose. Le ferite superiori a 10 cm devono essere ripulite accuratamente e protette con paste disinfettanti per prevenire carie e infezioni secondarie. La prevenzione in questa fase riduce l’insorgenza di patologie in primavera.

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Gestione del suolo

Tra novembre e febbraio è previsto un unico passaggio centrale con aratro talpa per migliorare drenaggio e ossigenazione. Nei terreni compatti o soggetti a ristagno, la realizzazione di solchi laterali o leggere baulature favorisce la stabilità radicale.

Il controllo delle infestanti privilegia la gestione meccanica; eventuali interventi chimici devono essere localizzati e tecnicamente controllati, con protezione del tronco nelle giovani piante. In presenza di suoli argillosi o salmastri si programmano fertirrigazioni correttive a partire da maggio per riequilibrare la soluzione circolante.

Nutrizione e fertirrigazione

Le piante con sviluppo stentato ricevono un apporto localizzato di concime complesso e sostanza organica stabile.

Da marzo ad agosto la fertirrigazione segue una sequenza razionale: inizialmente stimolo radicale con frazioni umiche e ferro; successivamente equilibrio fosfo-calcico; quindi apporto bilanciato di azoto, potassio e magnesio nella fase di piena attività vegetativa.

Durante l’ingrossamento del frutto si integrano biostimolanti e nutrienti fogliari per sostenere qualità e regolarità produttiva.

Potatura

Sulle piante adulte si evitano interventi drastici. Si eseguono operazioni leggere di contenimento primaverile ed estivo per limitare la dominanza apicale e mantenere compatta la parete produttiva.

Nei giovani impianti si parte da un taglio di reset manuale, seguito da passaggi meccanizzati, curando sempre la pulizia del colletto e la gestione dello shelter. La spollonatura deve essere tempestiva per evitare competizione.

Difesa fitosanitaria

La strategia è preventiva e basata sul monitoraggio. In primavera si avvia la sanificazione contro patogeni fogliari e batteriosi; durante la stagione si mantiene una protezione costante intervenendo sui fitofagi solo in presenza effettiva. In estate si applicano strategie di barriera per limitare l’ovideposizione dei principali insetti dannosi.

Un’impostazione tecnica coerente che integra struttura della chioma, efficienza radicale e nutrizione proporzionata, con l’obiettivo di garantire stabilità produttiva e continuità nel tempo.

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Nota editoriale ufficiale:

Contenuto originale a cura dell’Agronomo Vito Vitelli, elaborato e ottimizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale a fini divulgativi, informativi e di valorizzazione tecnica.

 

Attività divulgativa svolta in collaborazione con:

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