Pero e olivo frangivento: equilibrio strutturale e prevenzione attiva
La gestione tecnica del pereto a monoasse e dell’olivo frangivento richiede coerenza tra suolo, potatura, nutrizione e difesa. L’obiettivo è mantenere stabilità produttiva evitando squilibri vegetativi.
Tra
novembre e febbraio si esegue un unico passaggio con aratro talpa al centro
dell’interfilare. La fenditura favorisce drenaggio e ossigenazione radicale,
condizione indispensabile per una risposta vegetativa equilibrata in primavera.
Le infestanti si gestiscono prioritariamente in modo meccanico quando superano
i 20–25 cm. L’eventuale diserbo chimico, solo in regime non bio, va effettuato
su erbe giovani, in assenza di vento e con barre schermate, proteggendo i
tronchi con shelter fino a completa lignificazione.
Nel
pero allevato a monoasse la potatura invernale è selettiva. Le ramificazioni
vigorose prive di gemme a fiore si speronano a 5–7 cm per stimolare rinnovo
vegetativo. I rami vigorosi con gemme basali si accorciano a 10–15 cm, così da
produrre e rigenerarsi nello stesso ciclo. Le femminelle flessibili a frutto
restano integre, garantendo continuità produttiva. Dove necessario, piccole
incisioni sopra gemme dormienti favoriscono nuove emissioni. Le ferite
superiori a 10 cm vanno ripulite e protette con pasta disinfettante per
prevenire carie del legno e reinfezioni.
La
difesa segue la fenologia. In inverno si protegge il legno; alla gemma gonfia
si controllano le forme svernanti. Dalla ripresa vegetativa in avanti le
strategie contro batteriosi e patogeni fungini sono mirate e basate su
alternanza di interventi preventivi e monitoraggio costante. Il controllo di
psilla, cecidomia e altri insetti si effettua solo in presenza reale per
preservare l’equilibrio biologico dell’impianto.
La
nutrizione è frazionata e progressiva. A fine inverno si sostiene la ripresa
radicale con frazioni umiche e ferro. In primavera la fertirrigazione procede
per sequenza: prima fosforo, poi calcio in applicazione separata, quindi azoto,
potassio e magnesio in equilibrio. In fioritura si supporta l’allegagione;
dalla caduta petali il calcio fogliare migliora consistenza e conservabilità
dei frutti.
Sugli
olivi frangivento la gestione è preventiva: controllo delle principali
patologie già dalla fase di bottone bianco e monitoraggio continuo degli
insetti chiave, intervenendo solo quando necessario.
CLICCA PER ULTERIORI INFORMAZIONI
Nota
editoriale ufficiale:Contenuto
originale a cura dell’Agronomo Vito Vitelli, elaborato e ottimizzato con il
supporto di strumenti di intelligenza artificiale a fini divulgativi,
informativi e di valorizzazione tecnica.
Attività
divulgativa svolta in collaborazione con:
.jpg)
.jpg)
Commenti
Posta un commento